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Nell’ottobre del 2014 è nato Spazio ZeroSei – La Scatola delle Buone idee con l’idea di dare vita ad un luogo della Compagnia di San Paolo e del Programma ZeroSei. Un luogo aperto, nato per promuovere innovazione, imparare con le mani in pasta, incuriosirsi e creare.

Questa azione è nata in filiera con Xkè? Il laboratorio della curiosità, un centro per la didattica delle scienze che dal 2011 svolge laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado, un progetto nato dalla Fondazione per la Scuola, su impulso della Compagnia di San Paolo.

Quello che tiene strettamente legati i due progetti (che la Società Consortile a Responsabilità Limitata nata nel 2014 per volere dei Soci Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola, per conto dei quali Il Consorzio Xkè? ZeroTredici svolge i due servizi, Spazio ZeroSei e Xkè? Il laboratorio della curiosità) è il medesimo approccio esperienziale, attività e laboratori hands on per bambini, scuole e famiglie da zero a tredici anni.

Attività hands on: un luogo, un’esperienza, un metodo.

Quello che abbiamo costruito è un rapporto intelligente fra educazione formale ed educazione informale. I laboratori che le scuole trovano a Xkè? non raccontano le discipline, ma agiscono nell’ambito delle competenze (il fare, i contesti di senso) con un orizzonte preciso fra curiosità e rigore del metodo scientifico.

Nel 2014, abbiamo deciso (all’interno del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo) di lavorare in filiera con la stessa idea, dentro il perimetro educativo e didattico tracciato delle Indicazioni Nazionali. Nasce così Spazio ZeroSei, un luogo aperto e di scambio fra educazione formale (le scuole dell’infanzia e i nidi) e quella informale (attività per le famiglie).

L’ambito di azione in cui lo Spazio opera è quello delle Indicazioni nazionali: «Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare significati»

  • Un luogo a disposizione dell’educazione informale (famiglie) e formale (nidi, scuole dell’infanzia), per fare una Esperienza e sperimentare un Metodo (hands on)
  • Uno spazio aperto (un luogo sulla piazza del Mercato di Porta Palazzo)
  • Un percorso (dalla scuola o da casa): il viaggio, i trasporti, la novità della scoperta, l’avventura, la sorpresa di quello che si troverà. Poi c’è il ritorno (a casa o a scuola) e la ripetizione, anche nel quotidiano, delle attività
  • Un’esperienza alla scoperta del sé per liberare la fantasia
  • La strutturazione di un percorso attraverso la narrazione (kamishibai), il metodo hands on (manipolazione) e la creatività (stimolo)
  • La famigliarità di luogo, di persone, di cose
  • Gli spazi, i materiali, la libertà (gioco non strutturato)
  • L’individuo e il gruppo: la famiglia, la scuola, il gruppo di pari, la costruzione di nuove reti

Spazio ZeroSei è aperto sempre, dal lunedì alla domenica (dalle 9:00 alle 19:00).
Le attività laboratoriali si concentrano la mattina (9:30/11:30) e il pomeriggio (16.30/18:00); non è un nido, una ludoteca o uno spazio di incontro genitori/bambini, ma un luogo di attività laboratoriali, di scoperta, di innovazione e creatività, aperto a tutta la Città e non solo al quartiere (assai multi culturale).

  • Con le famiglie la ripetizione, la familiarità
  • Con le educatrici/insegnanti l’avventura dell’uscita ma anche il valore del prima e del dopo (viaggio, esperienza, rientro a scuola)

Spazio ZeroSei (nato come servizio che il consorzio Xkè? ZeroTredici svolge nell’interesse del socio Compagnia di San Paolo) rappresenta anche un esperimento innovativo (e di successo) nella collaborazione fra soggetti diversi nella parte della progettazione e della gestione, soprattutto tenendo a mente la filiera. Oltre al contributo progettuale di Xkè?, ha incontrato, in seguito ad un bando di gara, la creatività e la capacità di una equipe ricca di tante professionalità e talenti, che vedono nella coopertiva Giuliano Accomazzi il capofila di altri soggetti che operano nel campo dell’animazione sociale e dei servizi alle persone, dando vita ad una vera innovazione nella co/progettazione, non si tratta quindi un servizio esternalizzato (come tanti).

Quella che opera a Spazio ZeroSei è una squadra composta da teste diverse, background personali e professionali differenti, con la consapevolezza che ognuno porta qualcosa del suo vissuto e della sua esperienza, per far crescere uno staff di persone, un processo innovativo e un “servizio” per la comunità.

Lo staff di Spazio ZeroSei è la sua anima: aperta, attenta, disponibile, allegra, consapevole di chi entra e a chi si affaccia. Le attività hanno un costo (3 euro a bambino) ma chi non riesce ad affrontare questa spesa (e la sensibilità dello Staff ha la tensione giusta per poterlo capire senza le parole) viene coinvolto altrimenti, grazie ai caffè sospesi (laboratori pagati da altri utenti e lasciati in sospeso) o in cambio di un aiuto per risistemare lo spazio a fine attività, ad esempio.

La porta è sempre aperta, perché lo Spazio è aperto sempre (agosto escluso). Tante storie, persone, domande della Piazza e del quartiere che possono affacciarsi e trovare ascolto e dialogo.

Il viaggio dentro Spazio ZeroSei (seguendo il filo della narrazione) approda nella “Stanza magica”: un luogo speciale in cui è possibile giocare senza regole (no gioco strutturato); nascondersi e scoprirsi; osservare lo stupore dei bambini nell’attività e degli adulti nell’osservare i bambini; immergersi nell’esperienza sensoriale; osservare la narratività dei bambini mentre esplorano; assistere nella ripetitività dell’apprendere alla suggestione di uno spazio che si trasforma; sfruttare la semplicità dei materiali; sperimentare l’approccio ludico a concetti astratti e concreti. In estrema sintesi, una stanza in cui poter liberare la confidenza della ripetitività.

Alcune parole chiave accompagnano la nostra esperienza:

  • Stare bene nel senso del benessere che comporta, per i bambini e anche per gli adulti, immergersi in una esperienza in modo completo, a partire da suggestioni professionalmente progettate e messe in sequenza tra loro
  • Imparare facendo, attraversare un tragitto che usa il gioco come medium, acquisendo progressivamente saperi che nel tempo si faranno nozioni, ma che intanto si fissano nella memoria attraverso l’esperienza ludica e sensoriale
  • Stupore/meraviglia: accompagnando i bambini a scoprire con naturalezza ricordando e suggerendo agli adulti che nel quotidiano si nasconde il sorprendente
  • L’altra faccia delle cose (un utilizzo diverso di oggetti della vita quotidiana, riciclo/altra vita delle cose) in una dimensione capace di ricordare ad educatrici, insegnanti e genitori la capacità generativa della semplicità
  • Una traccia dell’esperienza come segno tangibile di un passo (o più di uno) fatto dentro la conoscenza
  • Un occhio per il mondo (attraverso cui guardare, scoprire, esplorare il mondo) per assecondare la naturale ampiezza di vedute di cui i bambini possono essere maestri, se li si ascolta ed osserva
  • Giocare con le lingue: laboratori in lingua araba per tutti i bambini. La lingua come dimensione del gioco per cui l’apprendimento è disponibilità verso il nuovo e verso l’altro
  • Complementarietà ponendosi accanto all’educazione formale e a quella famigliare come risorsa e opportunità sussidiaria

Aprire la strada a sperimentazioni è una delle innovazioni che caratterizzano le attività di Spazio ZeroSei. Una lingua straniera può diventare terreno di gioco comune, di inclusione e di racconto fra culture diverse. Così è nata l’attività

“Giochiamo con l’arabo!!
Parole, canzoni, filastrocche da imparare
Per giocare e divertirsi con una lingua bellissima”
Attività gratuita per bambini

L’attività è stata messa a disposizione delle mamme arabe del quartiere, ma non solo. Un’attività pensata e resa possibile grazie alla professionalità di una educatrice araba dello Staff di Spazio ZeroSei che ha messo a disposizione il suo sapere in un momento di condivisione e di multilinguismo per mamme, educatrici e bambini. Un primo passo verso una direzione nuova.

Un nuovo spazio ha preso forma in Spazio ZeroSei, a partire da febbraio 2018. Un’occasione per imparare le tecniche di sartoria, dal taglio alle finiture. Sedici incontri con un sarto esperto, Malick Niang, per un viaggio fra macchine da cucire, fili, stoffe e gessetti.

UN ORSO? UN CORSO? NO! UN PERCORSO… Una stagione da passare insieme, un appuntamento settimanale: laboratori, storie, scoperte… per i bambini di 3-4 anni, giunto alla sua terza edizione. E per i genitori il confronto con gli educatori.

Un percorso per scoprire magie tinte e acrobazie a colori. Uno Spazio fra circo, creatività e curiosità. Realizzato insieme a Uniti per Crescere Insieme – Fondazione Onlus, grazie alla presenza di una operatrice di circo sociale che si alternerà con l’equipe di Spazio ZeroSei. Un percorso di continuità per i bambini di 5 anni.

  • Il suo essere sul Territorio: nel cuore del Mercato, aperto a tutta la Città, un servizio di trasporti messo a disposizione gratuitamente grazie alla filantropia di altri
  • Attività anche come introduzione e accompagnamento ad una percorso nell’esperienza (scuole e famiglie)
  • Il dovere dell’inclusione: caffè sospesi; attività gratuite per famiglie seguite dall’Ufficio Pio di Torino, una sinergia intelligente fra soggetti del Sistema Compagnia di San Paolo; il ciclo di incontri Piccoli/Grandi, i cicli di Opportunità ZeroSei, appuntamenti per adulti e bambini, soprattutto per coloro che non vanno a scuola…

Le azioni e le attività di Spazio ZeroSei sono oggetto di una valutazione di impatto (Tiresia – PoliMi è il centro di ricerca incaricato) che restituirà dati e spunti di riflessione per la primavera 2018.

Il valore di quanto condiviso in questi anni con la comunità educante, le famiglie, le istituzioni scolastiche (nidi e scuole infanzia), altri gruppi che operano per accompagnare fragilità, con il territorio (in un posto speciale di Torino – Porta Palazzo – ma per tutta la città) ha portato Xkè? ZeroTredici (di cui Spazio ZeroSei è un servizio che opera per conto del Socio Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma ZeroSei) a misurare l’impatto della propria azione (valutazione di impatto in cammino, disponibile in primavera 2018) e a ragionare sulla scalabilità dell’esperienza realizzata a Torino in altri contesti territoriali.

Per conseguire questi obiettivi (scalabilità e replicabilità in altri contesti territoriali in cui possano sorgere azioni di accompagnamento alla fragilità e di contesti socialmente misti), nel dicembre 2016 è nata una Srl (Xkè? impresa sociale) partecipata interamente dal Consorzio Xkè? ZeroTredici.

La Srl ha concorso e si è aggiudicata (insieme ad altri) una progettualità nazionale a valere sul Fondo Povertà educativa ZeroSei che vedrà nei primi mesi del 2018 l’apertura di 4 sedi di Spazio ZeroSei: luoghi di esperienze e pensieri per bambini e famiglie a Pistoia, Ventimiglia, Lecce e Vibo Valentia. Tale progettualità prende dichiaratamente ispirazione, sia per l’idea che per la sua realizzazione, dall’esperienza e l’expertise sviluppate in Spazio ZeroSei, la Scatola delle buone idee, azione del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, servizio che fa capo alla Scarl Xkè? ZeroTredici.

Raggiungere Spazio ZeroSei è già un’avventura urbana: attraversare la città, il mercato, le piazze, prendere il bus.

Stare e fare insieme, prendersi un tempo, rallentare e fermarsi… soffermarsi. Spazio ZeroSei si offre come luogo tregua per ritagliare un tempo dedicato a stare con i bambini, per osservarli ed ascoltarli, per apprezzarne temperamento, competenze e progressi in un contesto speciale, diverso dal quotidiano, pieno di stimoli e novità. Spazio ZeroSei intende proporsi come suggeritore per le famiglie: cosa poter fare a casa, quali attività, quali materiali? Oggetti semplici ed usuali ma anche spezie, verdure, stoffe, acqua, sale… mutano in pura esperienza attraverso la trasformazione creativa dell’adulto ma soprattutto per la fantasia dei bambini privi di preclusioni e pregiudizi. Il coinvolgimento emotivo è diretta conseguenza: piccoli e grandi appassionati dalla stessa avventura.

Molti educatori ed insegnanti osservano (qualche volta quasi con invidia…) quanto sia più facile lavorare in spazi belli e coinvolgenti. A loro diciamo: Spazio ZeroSei è per voi, per gettare il seme della continuità attraverso le attività ripetute per i piccoli, ma anche per consolidare l’apprendimento attraverso l’evoluzione con la possibilità di tornare e frequentare stabilmente lo spazio.

Risposte diverse per età diverse, pur attenti a garantire percorsi di continuità educativa e di crescita: al piano terra continua, con grande e consolidato successo, il programma di attività e laboratori per i più piccoli, da zero a tre anni, così da mantenere per loro la ripetitività dell’esperienza, la famigliarità del luogo, e la crescita: valori fondamentali nei primi anni d’età dei bambini.

Il nuovo spazio, al piano superiore, diventa un luogo dedicato ai “più grandi”, nella fascia di età dai tre ai sei anni, dove si svolgono laboratori e attività con una modalità differente: sempre attraverso il gioco e la scoperta i bambini potranno sperimentare un percorso che si trasforma, l’idea dell’evoluzione, una modularità dell’esperienza che parte dal corpo, esplora i cinque sensi e le emozioni.

La sorpresa di un nuovo allestimento magico, avventuroso, semplice e sempre diverso incanta i bambini, gli adulti che li accompagnano, ampliando ulteriormente la sfera delle competenze dei bambini di quella fascia di età, tenendo insieme il corpo e la mente, la fantasia e il reale. Una parete di arrampicata, uno spazio per la manipolazione libera, una stanza degli specchi, un orto verticale…
La programmazione delle attività cambia ogni due settimane, per rinnovare la proposta alle famiglie, agli educatori, alle scuole. Perché si può tornare tante volta a Spazio ZeroSei e ogni volta sarà una avventura diversa, stimolante, creativa, unica. Ogni anno vengono definiti temi e filoni su cui si dipanano le attività laboratoriali, tessendo i fili delle storie, grazie alla esperienze manipolative, per lasciare spazio alla creatività.

Abbiamo fatto tanta strada, ma sappiamo che ancora molta ne possiamo fare. Soprattutto perché al di là del rapporto con le scuole e il sistema educativo (molto importante per la natura stessa di Spazio ZeroSei), molto forte è anche la domanda di attività per quelle famiglie che per motivi diversi, anche economici, frutto di questa crisi troppo lunga, non frequentano e non incontrano il sistema educativo. Offrire loro un luogo, un servizio, attività di qualità, rappresenta per noi uno stimolo e un dovere morale, legati anche alla mission di inclusione delle fasce più deboli della Compagnia di San Paolo.

5458

Ingressi al primo piano dedicato ai bambini 3-6 anni

16938

Ingressi totali (da ottobre 2014 a gennaio 2018)

7328

Bambini che hanno partecipato alle attività per le scuole

IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

DI SPAZIO ZEROSEI

Seleziona opzioni

venerdì

18

mar 1

mer 2

gio 3

ven 4

sab 5

dom 6

lun 7

mar 8

mer 9

gio 10

ven 11

sab 12

dom 13

lun 14

mar 15

mer 16

gio 17

ven 18

sab 19

dom 20

lun 21

mar 22

mer 23

gio 24

ven 25

sab 26

dom 27

lun 28

mar 29

mer 30

gio 31

18Ott09:3010:30FOGLIE CADENTI (ASILI NIDO) – TORINOSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Scuola

18Ott10:3011:30FOGLIE CADENTI (SCUOLE DELL'INFANZIA) – TORINOSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Scuola

18Ott16:3017:30FOGLIE CADENTI (7-12 MESI) – TORINOSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Famiglia

18Ott17:0018:00FOGLIE CADENTI (3-6 ANNI) – TORINOSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Famiglia

Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi!

Tel 011 5212432 • E-mail spaziozerosei@xkezerotredici.it

PROMOTORE

xkezerotredici

I LABORATORI PER LE SCUOLE

ANNO EDUCATIVO 2019/20

2 – 15 settembre

Avvio del laboratorio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
Ci si sposta nelle stanze successive dove il laboratorio per i bambini 1-3 anni si realizza offrendo ai bambini la vista di una pozzanghera di argilla naturale e l’invito a toccarla e manipolarla.
Su un foglio di carta o laminil, possono lasciare le impronte con le mani e con i piedi.
I bambini 3-6 anni trovano due vasche con l’argilla liquida dove possono fare degli esprimenti con oggetti leggeri/pesanti che affondano e poi lasciare traccia su carta o laminil.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

16 – 29 settembre

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive dove i bambini troveranno tre contenitori nei quali sono state disposte verdure differenti, avendo cura di far fuoriuscire solo la parte verde e di nascondere nella terra la parte commestibile. Le cercano, le trovano, le toccano, le annusano… provando anche a riconoscerle.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

30 settembre – 13 ottobre

L’avvio del laboratorio avviene con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai. La storia viene interrotta quando tutti i personaggi cadono nella tana di Orso, così i bambini, prima di conoscere il finale della storia sono invitati a spostarsi nelle stanze successive per conoscere Orso Buco e i suoi compagni d’avventura. Vi trovano dei cerchi di diverse forme e colori, palline di creta e di tutolo, che richiamano i protagonisti della storia. Possono quindi toccarli e cercare di riconoscere i diversi personaggi e cercarli quando si nascondono nelle tane. L’attività prosegue nelle stanze immersive.

14 – 27 ottobre

L’attività prende avvio nella stanza rossa con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. L’attività prosegue nella stanza laboratorio dove ciascun bambino ha la possibilità di avvicinarsi ai frutti della terra per conoscere e/o riconoscere alcuni elementi del bosco. I bambini sperimentano al tatto diverse consistenze senza poterle vedere, si immergono in foglie scricchiolanti, legnetti, argilla terriccio e altri elementi naturali utilizzandoli per produrre composizioni secondo il loro gusto e la loro fantasia.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

28 ottobre – 10 novembre

L’avvio del laboratorio avviene con la narrazione della storia e con l’utilizzo del kamishibai che introduce lo strumento che verrà trovato successivamente: il mortaio. Ci si sposta nelle stanze successive. Il percorso prosegue nella stanza laboratorio dove ciascun bambino ha la possibilità di entrare in contatto sensoriale con materiali e prodotti della natura quali spezie, erbe aromatiche. Vengono messi a disposizione piccoli mortai in legno dando modo di conoscere questo oggetto caldo e stimolante dove si possano frantumare in modo ludico i diversi elementi per poi poterli annusare, manipolare, utilizzare.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

11 – 23 novembre

Il laboratorio prende avvio con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Sul pavimento sono disposte vasche piene di terriccio, paglia, terra e sabbia dove i bambini possono camminare per sperimentare sensazioni differenti. Possono poi osservare il cambio di colore e di odore se i materiali vengono a contatto con l’acqua.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

FUOCO

25 novembre – 7 dicembre

Il laboratorio prenderà avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive e i bambini trovano una grande pentola dove mettono a cuocere ortaggi e tuberi vari per preparare una strana zuppa come il lupo nella storia. Sperimentano consistenze e odori differenti.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

9 – 22 dicembre

Il laboratorio prende avvio con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai.
Ci si sposta nelle stanze successive, con il procedere dell’esperienza i bambini hanno modo di scoprire l’elemento fuoco e le trasformazioni del legno nella natura. Nel laboratorio sono messi a disposizione cortecce, legnetti, carboncino nero e carta crespa rossa per ricreare su carta da pacco e cartone la sensazione del fuoco che hanno conosciuto.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

23 dicembre – 5 gennaio

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive e i bambini, attraverso un percorso in cui sperimentano tra i tanti materiali anche il tatto con i chicchi di grano, possono procedere alla scoperta degli ingredienti “magici”: acqua tiepida, farina, lievito e zucchero per la realizzazione di una pasta levitata. Si conoscono gli ingredienti prima singolarmente e poi mescolati insieme osservando e sperimentando le diverse consistenze che si succedono fino ad osservare il momento della lievitazione della pasta attivata dal calore, con il tradizionale metodo “della coperta della nonna”.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

7 – 19 gennaio

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive dove i bambini trovano il fuoco sotto forma di gelatina calda, ne sperimentano consistenza e temperatura trasferendola con le mani sulla carta.
In aggiunta per i bimbi 3-6 anni un suggestivo esperimento con la candela, per osservare le trasformazioni della sua fiamma.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

20 gennaio – 2 febbraio

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Durante l’attività manipolativa si svelano curiosi elementi che scaldati si trasformano. Cosa succede se si scalda acqua e tapioca? E se al latte bianco aggiungo colore e una goccia di detersivo?
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

3 – 15 febbraio

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. I bimbi scoprono che cos’è un vulcano e sperimentano la creazione di una lava calda da spargere sulla carta che con un pizzico di sale può cambiare colore!
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

ARIA

17 febbraio – 1 marzo

Il laboratorio prende avvio con un racconto sonoro: protagonista della storia è il vento e i suoni da esso generati. Ci si sposta nelle stanze successive. Ciascun bimbo ha la possibilità di avvicinarsi all’energia del vento, a modalità alternative di generare aria e muovere materiali e oggetti di pesi diversi.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

2 – 15 marzo

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Partendo dalla suggestione della storia e del suo protagonista i bimbi scoprono la leggerezza e la delicatezza delle piume scoprendo che possono essere usate per dipingere.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

16 – 29 marzo

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. I bimbi scoprono profumi e odori primaverili, fiori ed erbe aromatiche da annusare e riconoscere attraverso l’olfatto.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

30 marzo – 10 aprile

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Seguendo la suggestione della storia i bimbi sono invitati a cercare le sagome dei personaggi della storia (gufo, nuvole, sole…) sotto delle morbide “nuvole” bianche da scoprire con il tatto.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

14 – 24 aprile

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive dove i bambini potranno scoprire che il cielo può avere colori diversi e che l’aria, anche se invisibile e incolore, si può osservare in tutte le sue sfumature. E che sorpresa! Come il protagonista della storia si può dipingere con il naso…
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

27 aprile – 9 maggio

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Aria, luce e buio sono compagni inseparabili, creano e muovono ombre che si trasformano. Protagonista è la notte, seguendo la suggestione della storia i bimbi sono accompagnati in un percorso di avvicinamento e scoperta del buio, trovano scatole e ceste in cui cercare le lucciole scappate dal bosco. Giochiamo con la luce che si svela attraverso materiali differenti.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

ACQUA

11 – 24 maggio

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. L’attività permette di sperimentare temperatura e consistenza della gelatina, di scoprire la sua capacità di nascondere e rivelare oggetti in modo inaspettato.
I bimbi scoprono attraverso il tatto le diverse trasformazioni che può subire l’acqua, passando dallo stato liquido a quello solido.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

25 maggio – 7 giugno

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Partendo dalla suggestione della storia i bimbi sperimentano l’elemento ghiaccio attraverso il tatto, avendo a disposizione cubetti di diversi colori. Ma cosa succede quanto li teniamo in mano? Ecco che il ghiaccio freddo si trasforma in qualcos’altro, svelando ai bimbi una modalità alternativa di pittura.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

8 – 21 giugno

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. I bambini hanno la possibilità di osservare l’acqua in movimento e i suoni che ne derivano, avendo a disposizione oggetti e strumenti differenti che ne cambiano velocità e percorso: vasi comunicanti, cascate, scivoli etc.
Scopriamo con le mani come il sapone può trasformare l’acqua in qualcosa di scivoloso e stimolante.
L’attività prosegue nelle stanze immersive

22 giugno – 5 luglio

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. I bimbi possono scoprire la storia non solo osservandola e ascoltando, ma toccandola… la protagonista della storia ci accompagna alla scoperta di un mare curioso, fatto di stoffa e di tanti colori. Ci si sposta nelle stanze successive.
Durante l’attività manipolativa i bimbi possono scoprire il mare e le sue sfumature di colori attraverso l’utilizzo di spugnette e spruzzini per sperimentare il colore su superfici differenti (carta, stoffa…)
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

6 – 19 luglio

Il laboratorio prende avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai. Ci si sposta nelle stanze successive. Seguendo la suggestione della storia i bambini scoprono che il protagonista ha nascosto qualcosa nell’acqua… ma come fare a prenderlo? I bambini possono scoprire questo elemento senza davvero toccarlo, sperimentandone le diverse consistenze. Che strano, le mani sfiorano e spostano l’acqua ma non si bagnano!

20 – 31 luglio

Il laboratorio prende avvio con il racconto di una storia in cui l’elemento distintivo è il suono dell’acqua. Quanti suoni può creare l’acqua? E il silenzio? Da dove nasce e come si ascolta?
Partendo dalla storia i bambini sono accompagnati in un percorso di ascolto e creazione del suono nelle sue innumerevoli possibilità. Scopriamo insieme che ogni cosa intorno a noi può produrre moltissimi suoni diversi, non servono sofisticati strumenti musicali e il protagonista della storia lo sa bene… i suoi bizzarri congegni sonori prendono vita nelle mani dei bambini.
L’attività prosegue nelle stanze immersive.

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