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Nell’ottobre del 2014 è nato Spazio ZeroSei – La Scatola delle Buone idee con l’idea di dare vita ad un luogo della Compagnia di San Paolo e del Programma ZeroSei. Un luogo aperto, nato per promuovere innovazione, imparare con le mani in pasta, incuriosirsi e creare.

Questa azione è nata in filiera con Xkè? Il laboratorio della curiosità, un centro per la didattica delle scienze che dal 2011 svolge laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado, un progetto nato dalla Fondazione per la Scuola, su impulso della Compagnia di San Paolo.

Quello che tiene strettamente legati i due progetti (che la Società Consortile a Responsabilità Limitata nata nel 2014 per volere dei Soci Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola, per conto dei quali Il Consorzio Xkè? ZeroTredici svolge i due servizi, Spazio ZeroSei e Xkè? Il laboratorio della curiosità) è il medesimo approccio esperienziale, attività e laboratori hands on per bambini, scuole e famiglie da zero a tredici anni.

Attività hands on: un luogo, un’esperienza, un metodo.

Quello che abbiamo costruito è un rapporto intelligente fra educazione formale ed educazione informale. I laboratori che le scuole trovano a Xkè? non raccontano le discipline, ma agiscono nell’ambito delle competenze (il fare, i contesti di senso) con un orizzonte preciso fra curiosità e rigore del metodo scientifico.

Nel 2014, abbiamo deciso (all’interno del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo) di lavorare in filiera con la stessa idea, dentro il perimetro educativo e didattico tracciato delle Indicazioni Nazionali. Nasce così Spazio ZeroSei, un luogo aperto e di scambio fra educazione formale (le scuole dell’infanzia e i nidi) e quella informale (attività per le famiglie).

L’ambito di azione in cui lo Spazio opera è quello delle Indicazioni nazionali: «Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare significati»

  • Un luogo a disposizione dell’educazione informale (famiglie) e formale (nidi, scuole dell’infanzia), per fare una Esperienza e sperimentare un Metodo (hands on)
  • Uno spazio aperto (un luogo sulla piazza del Mercato di Porta Palazzo)
  • Un percorso (dalla scuola o da casa): il viaggio, i trasporti, la novità della scoperta, l’avventura, la sorpresa di quello che si troverà. Poi c’è il ritorno (a casa o a scuola) e la ripetizione, anche nel quotidiano, delle attività
  • Un’esperienza alla scoperta del sé per liberare la fantasia
  • La strutturazione di un percorso attraverso la narrazione (kamishibai), il metodo hands on (manipolazione) e la creatività (stimolo)
  • La famigliarità di luogo, di persone, di cose
  • Gli spazi, i materiali, la libertà (gioco non strutturato)
  • L’individuo e il gruppo: la famiglia, la scuola, il gruppo di pari, la costruzione di nuove reti

Spazio ZeroSei è aperto sempre, dal lunedì alla domenica (dalle 9:00 alle 19:00).
Le attività laboratoriali si concentrano la mattina (10:00/11:00) e il pomeriggio (16.30/17.30); non è un nido, una ludoteca o uno spazio di incontro genitori/bambini, ma un luogo di attività laboratoriali, di scoperta, di innovazione e creatività, aperto a tutta la Città e non solo al quartiere (assai multi culturale).

  • Con le famiglie la ripetizione, la familiarità
  • Con le educatrici/insegnanti l’avventura dell’uscita ma anche il valore del prima e del dopo (viaggio, esperienza, rientro a scuola)

Spazio ZeroSei (nato come servizio che il consorzio Xkè? ZeroTredici svolge nell’interesse del socio Compagnia di San Paolo) rappresenta anche un esperimento innovativo (e di successo) nella collaborazione fra soggetti diversi nella parte della progettazione e della gestione, soprattutto tenendo a mente la filiera. Oltre al contributo progettuale di Xkè?, ha incontrato, in seguito ad un bando di gara, la creatività e la capacità di un consorzio di Cooperative Sociali (Kairos) dando vita ad una vera innovazione nella co/progettazione, non si tratta quindi un servizio esternalizzato (come tanti).

Quella che opera a Spazio ZeroSei è una squadra composta da teste diverse, background personali e professionali differenti, con la consapevolezza che ognuno porta qualcosa del suo vissuto e della sua esperienza, per far crescere uno staff di persone, un processo innovativo e un “servizio” per la comunità.

Lo staff di Spazio ZeroSei è la sua anima: aperta, attenta, disponibile, allegra, consapevole di chi entra e a chi si affaccia. Le attività hanno un costo (3 euro a bambino) ma chi non riesce ad affrontare questa spesa (e la sensibilità dello Staff ha la tensione giusta per poterlo capire senza le parole) viene coinvolto altrimenti, grazie ai caffè sospesi (laboratori pagati da altri utenti e lasciati in sospeso) o in cambio di un aiuto per risistemare lo spazio a fine attività, ad esempio.

La porta è sempre aperta, perché lo Spazio è aperto sempre (agosto escluso). Tante storie, persone, domande della Piazza e del quartiere che possono affacciarsi e trovare ascolto e dialogo.

Il viaggio dentro Spazio ZeroSei (seguendo il filo della narrazione) approda nella “Stanza magica”: un luogo speciale in cui è possibile giocare senza regole (no gioco strutturato); nascondersi e scoprirsi; osservare lo stupore dei bambini nell’attività e degli adulti nell’osservare i bambini; immergersi nell’esperienza sensoriale; osservare la narratività dei bambini mentre esplorano; assistere nella ripetitività dell’apprendere alla suggestione di uno spazio che si trasforma; sfruttare la semplicità dei materiali; sperimentare l’approccio ludico a concetti astratti e concreti. In estrema sintesi, una stanza in cui poter liberare la confidenza della ripetitività.

Alcune parole chiave accompagnano la nostra esperienza:

  • Stare bene nel senso del benessere che comporta, per i bambini e anche per gli adulti, immergersi in una esperienza in modo completo, a partire da suggestioni professionalmente progettate e messe in sequenza tra loro
  • Imparare facendo, attraversare un tragitto che usa il gioco come medium, acquisendo progressivamente saperi che nel tempo si faranno nozioni, ma che intanto si fissano nella memoria attraverso l’esperienza ludica e sensoriale
  • Stupore/meraviglia: accompagnando i bambini a scoprire con naturalezza ricordando e suggerendo agli adulti che nel quotidiano si nasconde il sorprendente
  • L’altra faccia delle cose (un utilizzo diverso di oggetti della vita quotidiana, riciclo/altra vita delle cose) in una dimensione capace di ricordare ad educatrici, insegnanti e genitori la capacità generativa della semplicità
  • Una traccia dell’esperienza come segno tangibile di un passo (o più di uno) fatto dentro la conoscenza
  • Un occhio per il mondo (attraverso cui guardare, scoprire, esplorare il mondo) per assecondare la naturale ampiezza di vedute di cui i bambini possono essere maestri, se li si ascolta ed osserva
  • Giocare con le lingue: laboratori in lingua araba per tutti i bambini. La lingua come dimensione del gioco per cui l’apprendimento è disponibilità verso il nuovo e verso l’altro
  • Complementarietà ponendosi accanto all’educazione formale e a quella famigliare come risorsa e opportunità sussidiaria

Aprire la strada a sperimentazioni è una delle innovazioni che caratterizzano le attività di Spazio ZeroSei. Una lingua straniera può diventare terreno di gioco comune, di inclusione e di racconto fra culture diverse. Così è nata l’attività

“Giochiamo con l’arabo!!
Parole, canzoni, filastrocche da imparare
Per giocare e divertirsi con una lingua bellissima”
Attività gratuita per bambini

L’attività è stata messa a disposizione delle mamme arabe del quartiere, ma non solo. Un’attività pensata e resa possibile grazie alla professionalità di una educatrice araba dello Staff di Spazio ZeroSei che ha messo a disposizione il suo sapere in un momento di condivisione e di multilinguismo per mamme, educatrici e bambini. Un primo passo verso una direzione nuova.

  • Il suo essere sul Territorio: nel cuore del Mercato, aperto a tutta la Città, un servizio di trasporti messo a disposizione gratuitamente grazie alla filantropia di altri
  • Attività anche come introduzione e accompagnamento ad una percorso nell’esperienza (scuole e famiglie)
  • Il dovere dell’inclusione: caffè sospesi; attività gratuite per famiglie seguite dall’Ufficio Pio di Torino, una sinergia intelligente fra soggetti del Sistema Compagnia di San Paolo; il ciclo di incontri Piccoli/Grandi, appuntamenti per adulti e bambini, soprattutto per coloro che non vanno a scuola…

Raggiungere Spazio ZeroSei è già un’avventura urbana: attraversare la città, il mercato, le piazze, prendere il bus.

Stare e fare insieme, prendersi un tempo, rallentare e fermarsi… soffermarsi. Spazio ZeroSei si offre come luogo tregua per ritagliare un tempo dedicato a stare con i bambini, per osservarli ed ascoltarli, per apprezzarne temperamento, competenze e progressi in un contesto speciale, diverso dal quotidiano, pieno di stimoli e novità. Spazio ZeroSei intende proporsi come suggeritore per le famiglie: cosa poter fare a casa, quali attività, quali materiali? Oggetti semplici ed usuali ma anche spezie, verdure, stoffe, acqua, sale… mutano in pura esperienza attraverso la trasformazione creativa dell’adulto ma soprattutto per la fantasia dei bambini privi di preclusioni e pregiudizi. Il coinvolgimento emotivo è diretta conseguenza: piccoli e grandi appassionati dalla stessa avventura.

Molti educatori ed insegnanti osservano (qualche volta quasi con invidia…) quanto sia più facile lavorare in spazi belli e coinvolgenti. A loro diciamo: Spazio ZeroSei è per voi, per gettare il seme della continuità attraverso le attività ripetute per i piccoli, ma anche per consolidare l’apprendimento attraverso l’evoluzione con la possibilità di tornare e frequentare stabilmente lo spazio.

Risposte diverse per età diverse, pur attenti a garantire percorsi di continuità educativa e di crescita: al piano terra continua, con grande e consolidato successo, il programma di attività e laboratori per i più piccoli, da zero a tre anni, così da mantenere per loro la ripetitività dell’esperienza, la famigliarità del luogo, e la crescita: valori fondamentali nei primi anni d’età dei bambini.

Il nuovo spazio, al piano superiore, diventa un luogo dedicato ai “più grandi”, nella fascia di età dai tre ai sei anni, dove si svolgono laboratori e attività con una modalità differente: sempre attraverso il gioco e la scoperta i bambini potranno sperimentare un percorso che si trasforma, l’idea dell’evoluzione, una modularità dell’esperienza che parte dal corpo, esplora i cinque sensi e le emozioni.

La sorpresa di un nuovo allestimento magico, avventuroso, semplice e sempre diverso incanta i bambini, gli adulti che li accompagnano, ampliando ulteriormente la sfera delle competenze dei bambini di quella fascia di età, tenendo insieme il corpo e la mente, la fantasia e il reale. Una parete di arrampicata, uno spazio per la manipolazione libera, una stanza degli specchi, un orto verticale…

La programmazione delle attività cambia ogni due settimane, per rinnovare la proposta alle famiglie, agli educatori, alle scuole. Perché si può tornare tante volta a Spazio ZeroSei e ogni volta sarà una avventura diversa, stimolante, creativa, unica. Ogni anno vengono definiti temi e filoni su cui si dipanano le attività laboratoriali, tessendo i fili delle storie, grazie alla esperienze manipolative, per lasciare spazio alla creatività.

Abbiamo fatto tanta strada, ma sappiamo che ancora molta ne possiamo fare. Soprattutto perché al di là del rapporto con le scuole e il sistema educativo (molto importante per la natura stessa di Spazio ZeroSei), molto forte è anche la domanda di attività per quelle famiglie che per motivi diversi, anche economici, frutto di questa crisi troppo lunga, non frequentano e non incontrano il sistema educativo. Offrire loro un luogo, un servizio, attività di qualità, rappresenta per noi uno stimolo e un dovere morale, legati anche alla mission di inclusione delle fasce più deboli della Compagnia di San Paolo.

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IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

DI SPAZIO ZEROSEI

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Agosto, 2017

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Tel 011 5212432 • E-mail spaziozerosei@xkezerotredici.it

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I LABORATORI PER LE SCUOLE

ANNO EDUCATIVO 2016/17

5 – 25 settembre

Avvio del laboratorio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
I prodotti della terra che verranno dati da scoprire sono elementi quali cacao, farine, spezie, che, essendo in polvere, si legano facilmente alle colle.

I bambini, quindi, potranno fare un disegno libero con la colla, che sarà immediatamente visibile sul foglio colorato, lasciando traccia della propria opera. Successivamente potranno utilizzare i prodotti della terra, avendo in primo luogo la possibilità di toccarli, manipolarli, annusarli, per comporre ognuno la propria tavolozza.

26 settembre – 9 ottobre

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e l’utilizzo del kamishibai.

Ci si sposta nelle stanze successive, dove i bambini troveranno i contenitori-erba nei quali saranno state disposte verdure differenti, con visibile solo la parte verde. Potranno sperimentarne la raccolta. Le verdure verranno toccate, manipolate, annusate, cercando anche di riconoscerle. Inoltre, troveranno due cassette di legno in cui saranno state posizionate patate, carote e cipolle poi ricoperte di terriccio. Anche in questo caso i bambini dovranno mettere le mani nella terra e cercare le verdure. Infine, verranno messe loro a disposizione barbabietole rosse lessate, patate e carote bollite. Questi elementi potranno essere utilizzati per dipingere e colorare su fogli di cartoncino, laminil o carta da pacco marrone.

10-23 ottobre

Il laboratorio prende avvio con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza manipolativa, sul cui pavimento sarà disposto un pannello specchiato, cosparso di creta un po’ diluita si invitano i bambini a raschiare via la creta per arrivare a vedere la propria immagine riflessa. Sono messi a disposizione alcuni oggetti dalle forme diverse, che i bambini provano a ricoprire con la creta appiattita. La creta cambia forma. La creta verrà poi esperita attraverso altre consistenze ed immersa nell’acqua, colorata, manipolata.

24 ottobre – 6 novembre

L’attività prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
Prosegue nella stanza laboratorio, dove ciascun bambino ha la possibilità di avvicinarsi al cambiamento che avviene sui frutti della terra, nei colori e nelle forme autunnali. Può conoscere e riconoscere alcuni elementi del bosco e approcciarsi alla trasformazione che alberi e foglie subiscono in questa stagione. I bambini sperimentano al tatto diverse consistenze; si immergono in foglie scricchiolanti, si avvicinano con cautela a ricci spinosi e foglie cadenti, che nel tempo mutano in vari colori. Le utilizzano quindi per produrre composizioni secondo il loro gusto e la loro fantasia. Attraverso creatività e manipolazione possono stampare e imprimere foglie sulla carta.

7 – 20 novembre

L’avvio del laboratorio avviene con la narrazione della storia e con l’utilizzo del kamishibai che introduce lo strumento che verrà trovato successivamente: il mortaio.
Il percorso prosegue nella stanza laboratorio dove ciascun bambino ha la possibilità di entrare in contatto sensoriale con materiali e prodotti della natura quali spezie, erbe aromatiche, argilla. Verranno messi a disposizione piccoli mortai in legno, dando loro modo di conoscere questo oggetto caldo e stimolante, con cui potranno frantumare in modo ludico i diversi elementi, per poi poterli annusare, manipolare, utilizzare.

21 novembre – 4 dicembre

L’avvio del laboratorio avviene con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai.
La storia viene interrotta quando tutti i personaggi cadono nella tana di Orso, così i bambini, prima di conoscere il finale della storia sono invitati a spostarsi nelle stanze successive per conoscere Orso Buco e i suoi compagni d’avventura. Vi trovano dei cerchi di diverse forme e colori, composti da uno strato di sale grosso colorato e profumato, che richiamano i protagonisti della storia. Possono quindi toccarli, annusarli e cercare di riconoscere i diversi personaggi. Basta una goccia di tempera sul sale e, girandolo bene, questo diventa colorato per poi poterlo manipolare, incollare e usare per creare mosaici colorati.

CALORE

5-18 dicembre

Il laboratorio prenderà avvio con un racconto attraverso l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza successiva i bambini troveranno una cesta “calda” dove, nascoste tra panni e borse di acqua calda, scopriranno delle palline colorate che rappresentano i piccoli soli della storia. Le palline avranno i colori e le sfumature che assume il sole durante il giorno: rosso, arancione e giallo.
Una volta che saranno state trovate tutte le palline, verranno posizionati al centro della stanza dei piccoli scivoli in legno, dove i bambini potranno far scivolare i soli, che avranno precedentemente intinto nella tempera, e che lasceranno, così, una scia colorata, in modo da ottenere un disegno con tutte le sfumature del sole.
Per i bambini da 3 a 6 anni gli scivoli saranno l’alba e il tramonto, dove potranno usare le palline rosse, e il mezzogiorno, in cui usare quelle gialle.

19 dicembre – 8 gennaio

Il laboratorio prende avvio con la narrazione e con l’utilizzo del kamishibai. Con il procedere dell’esperienza i bambini avranno modo di scoprire un vulcano che erutta con tanto di fumo che esce e per la parte pratica del laboratorio verranno messi a disposizione carboncino nero, didò rosso e carta crespa rossa, per ricreare su carta da pacco e cartone la sensazione del fuoco che hanno conosciuto.

9 – 22 gennaio

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
A seguire i bambini, attraverso un percorso in cui sperimentano attraverso la vista e il tatto la conoscenza dei chicchi di grano, possono procedere alla scoperta degli ingredienti “magici”: acqua tiepida, farina, lievito e zucchero per la realizzazione di una pasta levitata. Si conoscono gli ingredienti prima singolarmente e poi mescolati insieme osservando e sperimentando le diverse consistenze che si succedono fino ad osservare il momento della lievitazione della pasta attivata dal calore, con il tradizionale metodo della coperta della nonna.

23 gennaio – 5 febbraio

L’attività prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
Dopo aver osservato in un contenitore come il fuoco (finto) produca il carbone, con lo stesso materiale i bimbi potranno produrre segni e creare collage utilizzando anche la lana di diversi tipi. Potranno sentire inoltre la differenza tra caldo e freddo con l’utilizzo delle borse del ghiaccio e dei sacchettini di semi di nocciole riscaldate.

6-19 febbraio

Il laboratorio prende avvio dalla stanza rossa con la lettura animata e con l’utilizzo del kamishibai.
Ci scaldiamo e nutriamo ogni giorno di elementi caldi e rassicuranti. E ogni giorno cambiamo un pochino. I bimbi potranno manipolare latte e miele di consistenze e temperature diverse e testarne le sensazioni. In un secondo momento, potranno trasformare il bianco latte in qualcosa di nuovo e colorato, aggiungendo elementi di densità diverse. Cosa succede al bianco latte se aggiungo tempera diluita e un goccio di detersivo per piatti?

ARIA

20 febbraio – 5 marzo

Il laboratorio prende avvio con il racconto della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
Aria e luce sono compagne inseparabili e in questo laboratorio si giocherà principalmente con la luce e la sua capacità di riflettere colori, illuminare spazi bui e creare ombre.
Si sperimenterà l’effetto della luce che attraversa l’aria e i diversi materiali.

6-19 marzo

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia e con l’utilizzo del kamishibai.
Ciascun bimbo ha poi la possibilità di avvicinarsi all’energia del vento, ai diversi modi che abbiamo per generare aria e agli effetti che essa ha sulle persone e sui materiali ed oggetti di pesi diversi.
I bambini sperimentano, inoltre, gli effetti del vento sugli elementi della natura. Attraverso creatività e manipolazione utilizzano il colore e lo trasformano con l’aiuto dell’aria.

20 marzo- 2 aprile

Il laboratorio prende avvio con la narrazione della storia e con l’utilizzo del kamishibai. Gatto nero è un gatto notturno che ama l’aria della notte: fresca, umida, pungente e scura, con odori speciali e suoni che si sentono nelle più belle notti di luna. Gatta bianca ama l’aria del giorno: calda, chiara e luminosa, quella luce che filtra dalle nuvole e illumina le foglie degli alberi e che rende il prato mattutino brillante di rugiada. L’incontro dei due mici permetterà ai bimbi di immergersi nella loro avventura che metterà a fuoco le differenze presenti nel giorno e nella notte: dalla luce, ai suoni, agli animali riflettendo sulle differenze e sui punti in comune.

3 – 16 aprile

Il laboratorio prende l’avvio nella stanza rossa con la lettura della storia con l’utilizzo del kamishibai. Al contempo vengono distribuiti ai bambini due diversi contenitori con dentro gli odori dei “caldoprofumi” e delle “freddepuzze” con cui seguire una esperienza uditiva/olfattiva.
Successivamente avranno la possibilità di annusare i molteplici odori derivanti da aromi diversi: rosmarino, menta, anice, salvia, ecc.
Infine, i bambini potranno utilizzare questi aromi per costruire dei collage profumati.

17-30 aprile

L’attività prende avvio con la lettura della storia con l’utilizzo del kamishibai. I bambini saranno poi invitati a cercare le sagome dei personaggi della storia (gufo, nuvole, sole…) all’interno di contenitori pieni di “nuvole” di lana.
Con i personaggi poi, potranno comporre il loro disegno, utilizzandole come mascherine da cui ricavare delle sagome. Infine con colori a dita e schiuma da barba creeranno una mousse con cui colorare il loro disegno.

1 – 14 maggio

Il laboratorio prende avvio con il racconto di una storia con l’utilizzo del kamishibai.
Successivamente i bambini potranno sperimentare come l’aria porta con sé suoni e rumori. L’aria, infatti, in se è invisibile e incolore ma si può osservare l’effetto che produce: lo si scopre attraverso la costruzione di semplici strumenti musicali fatti con oggetti della quotidianità, con cui sperimentarsi per produrre suoni e rumori.

ACQUA

15-28 maggio

Il laboratorio prende avvio con la narrazione tramite il kamishibai. Chi ha detto che l’acqua non ha odore ed è incolore? In questo percorso laboratoriale sperimenteremo che l’acqua può avere tanti colori e tante temperature diverse. Verrà sistemata sul tavolo una scala cromatica particolare. Tutti i colori, dal più caldo al più freddo saranno in ciotoline tutti in fila (tempera) e saranno diluiti con acqua fredda, freddissima per i colori blu, blu notte, blu cobalto e via via il colori si riscalderanno con l’acqua calda andando verso il giallo, l’ocra, l’arancione, il rosso… I bambini potranno toccare i colori sentendo le diverse temperature e utilizzarli per dipingere su carta con pennelli e spugne. Ad ognuno il suo colore.

29 maggio – 11 giugno

Il laboratorio prende avvio con la narrazione della storia tramite l’utilizzo del kamishibai. Nella stanza successiva i bambini sperimenteranno che acqua e olio sono amici ma non troppo, non riescono proprio ad andare d’accordo. Si proverà a mescolare acqua, coloranti alimentari e olio e, con cannucce, pennelli e spugnette si dipingerà anche sull’acqua senza usare carta e cartelloni. La pittura sarà astratta e comparirà all’interno di vaschette trasparenti. Soffiando sull’acqua olio e coloranti alimentari si sposteranno sulla superficie meravigliando ogni volta con forme diverse.

12-25 giugno

Il laboratorio prende avvio con la narrazione della storia con l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza successiva ciascun bimbo avrà un pennello e una ciotolina con dell’acqua a cui aggiungere del succo di limone. Forse qualcuno vuole assaggiare? L’acqua ha cambiato gusto! Ma cosa succede se aggiungo una spezia? Posso trasformare l’acqua in tanti colori e contemporaneamente sperimentare attraverso l’olfatto, e magari anche il gusto, sensazioni differenti. E se aggiungo anche del bicarbonato? L’acqua si trasforma in qualcosa di completamente diverso e sorprendente…
Mettiamo insieme i nostri colori e sperimentiamoli con le spugnette e i pennelli per comporre pannelli odorosi e colorati.

26 giugno – 9 luglio

Il laboratorio prende avvio con la lettura della storia attraverso l’utilizzo del kamishibai.
I bambini proseguono con il passaggio su un percorso instabile (camminare su palloni, listelli, tappetini trasparenti con liquidi al proprio interno, ecc.) per giungere alla stanza successiva, in cui potranno sperimentarsi in diversi giochi di equilibrio utilizzando dei liquidi: bilancini con delle bacinelle in cui versare acqua; palloncini pieni di acqua da impilare con attenzione perché non si rompano; vasi comunicanti, posizionati su un pannello, in cui l’acqua scorre.

10-30 luglio

Il laboratorio prende avvio con la narrazione utilizzando il kamishibai. Successivamente i bambini potranno sperimentare le caratteristiche di acqua e sapone attraverso la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto. Avranno quindi la possibilità di manipolare schiuma colorata con la quale alla fine tingeranno grandi fogli. I bambini più grandi avranno a disposizione dei nebulizzatori contenenti acqua di vari colori e profumi, tra cui potranno scegliere il colore più adatto allo stato d’animo che vogliono esprimere. Infine, utilizzando la tecnica della pittura in verticale, potranno spruzzare il colore su grandi teli bianchi.

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