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Nell’ottobre del 2014 è nato Spazio ZeroSei – La Scatola delle Buone idee con l’idea di dare vita ad un luogo della Compagnia di San Paolo e del Programma ZeroSei. Un luogo aperto, nato per promuovere innova-zione, imparare con le mani in pasta, incuriosirsi e creare.

Questa azione è nata in filiera con Xkè? Il laboratorio della curiosità, un cen-tro per la didattica delle scienze che dal 2011 svolge laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado, un progetto nato dalla Fondazione per la Scuola, su impulso della Compagnia di San Paolo.

Quello che tiene strettamente legati i due progetti (che la Società Consortile a Responsabilità Limitata nata nel 2014 per volere dei Soci Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola, per conto dei quali Il Consorzio Xkè? Ze-roTredici svolge i due servizi, Spazio ZeroSei e Xkè? Il laboratorio della cu-riosità) è il medesimo approccio esperienziale, attività e laboratori hands on per bambini, scuole e famiglie da zero a tredici anni.

Attività hands on: un luogo, un’esperienza, un metodo.

Quello che abbiamo costruito è un rapporto intelligente fra educazione forma-le ed educazione informale. I laboratori che le scuole trovano a Xkè? non raccontano le discipline, ma agiscono nell’ambito delle competenze (il fare, i contesti di senso) con un orizzonte preciso fra curiosità e rigore del metodo scientifico.

Nel 2014, abbiamo deciso (all’interno del Programma ZeroSei della Compa-gnia di San Paolo) di lavorare in filiera con la stessa idea, dentro il perimetro educativo e didattico tracciato delle Indicazioni Nazionali. Nasce così Spazio ZeroSei, un luogo aperto e di scambio fra educazione formale (le scuole dell’infanzia e i nidi) e quella informale (attività per le famiglie).

L’ambito di azione in cui lo Spazio opera è quello delle Indicazioni nazionali: «Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza at-traverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, nar-rando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare doman-de, riflettere, negoziare significati»

  • Un luogo a disposizione dell’educazione informale (famiglie) e formale (nidi, scuole dell’infanzia), per fare una Esperienza e sperimentare un Metodo (hands on)
  • Uno spazio aperto (un luogo sulla piazza del Mercato di Porta Palazzo)
  • Un percorso (dalla scuola o da casa): il viaggio, i trasporti, la novità della scoperta, l’avventura, la sorpresa di quello che si troverà. Poi c’è il ritorno (a casa o a scuola) e la ripetizione, anche nel quotidiano, delle attività
  • Un’esperienza alla scoperta del sé per liberare la fantasia
  • La strutturazione di un percorso attraverso la narrazione (kamishibai), il me-todo hands on (manipolazione) e la creatività (stimolo)
  • La famigliarità di luogo, di persone, di cose
  • Gli spazi, i materiali, la libertà (gioco non strutturato)
  • L’individuo e il gruppo: la famiglia, la scuola, il gruppo di pari, la costruzione di nuove reti

Spazio ZeroSei è aperto sempre, dal lunedì alla domenica (dalle 9:00 alle 19:00).
Le attività laboratoriali si concentrano la mattina (9:30/11:30) e il pomeriggio (16.30/18:00); non è un nido, una ludoteca o uno spazio di incontro genito-ri/bambini, ma un luogo di attività laboratoriali, di scoperta, di innovazione e creatività, aperto a tutta la Città e non solo al quartiere (assai multi culturale).

  • Con le famiglie la ripetizione, la familiarità
  • Con le educatrici/insegnanti l’avventura dell’uscita ma anche il valore del prima e del dopo (viaggio, esperienza, rientro a scuola)

Spazio ZeroSei (nato come servizio che il consorzio Xkè? ZeroTredici svolge nell’interesse del socio Compagnia di San Paolo) rappresenta anche un esperimento innovativo (e di successo) nella collaborazione fra soggetti di-versi nella parte della progettazione e della gestione, soprattutto tenendo a mente la filiera. Oltre al contributo progettuale di Xkè?, ha incontrato, in se-guito ad un bando di gara, la creatività e la capacità di una equipe ricca di tante professionalità e talenti, che vedono nella coopertiva Giuliano Acco-mazzi il capofila di altri soggetti che operano nel campo dell’animazione so-ciale e dei servizi alle persone, dando vita ad una vera innovazione nella co/progettazione, non si tratta quindi un servizio esternalizzato (come tanti).

Quella che opera a Spazio ZeroSei è una squadra composta da teste diver-se, background personali e professionali differenti, con la consapevolezza che ognuno porta qualcosa del suo vissuto e della sua esperienza, per far crescere uno staff di persone, un processo innovativo e un “servizio” per la comunità.

Lo staff di Spazio ZeroSei è la sua anima: aperta, attenta, disponibile, allegra, consapevole di chi entra e a chi si affaccia. Le attività hanno un costo (3 euro a bambino) ma chi non riesce ad affrontare questa spesa (e la sensibilità del-lo Staff ha la tensione giusta per poterlo capire senza le parole) viene coin-volto altrimenti, grazie ai caffè sospesi (laboratori pagati da altri utenti e la-sciati in sospeso) o in cambio di un aiuto per risistemare lo spazio a fine atti-vità, ad esempio.

La porta è sempre aperta, perché lo Spazio è aperto sempre (agosto esclu-so). Tante storie, persone, domande della Piazza e del quartiere che posso-no affacciarsi e trovare ascolto e dialogo.

Il viaggio dentro Spazio ZeroSei (seguendo il filo della narrazione) approda nella “Stanza magica”: un luogo speciale in cui è possibile giocare senza re-gole (no gioco strutturato); nascondersi e scoprirsi; osservare lo stupore dei bambini nell’attività e degli adulti nell’osservare i bambini; immergersi nell’esperienza sensoriale; osservare la narratività dei bambini mentre esplo-rano; assistere nella ripetitività dell’apprendere alla suggestione di uno spazio che si trasforma; sfruttare la semplicità dei materiali; sperimentare l’approccio ludico a concetti astratti e concreti. In estrema sintesi, una stanza in cui poter liberare la confidenza della ripetitività.

Alcune parole chiave accompagnano la nostra esperienza:

  • Stare bene nel senso del benessere che comporta, per i bambini e anche per gli adulti, immergersi in una esperienza in modo completo, a partire da suggestioni professionalmente progettate e messe in sequenza tra loro
  • Imparare facendo, attraversare un tragitto che usa il gioco come medium, acquisendo progressivamente saperi che nel tempo si faranno nozioni, ma che intanto si fissano nella memoria attraverso l’esperienza ludica e sen-soriale
  • Stupore/meraviglia: accompagnando i bambini a scoprire con naturalezza ricordando e suggerendo agli adulti che nel quotidiano si nasconde il sor-prendente
  • L’altra faccia delle cose (un utilizzo diverso di oggetti della vita quotidiana, riciclo/altra vita delle cose) in una dimensione capace di ricordare ad edu-catrici, insegnanti e genitori la capacità generativa della semplicità
  • Una traccia dell’esperienza come segno tangibile di un passo (o più di uno) fatto dentro la conoscenza
  • Un occhio per il mondo (attraverso cui guardare, scoprire, esplorare il mondo) per assecondare la naturale ampiezza di vedute di cui i bambini possono essere maestri, se li si ascolta ed osserva
  • Giocare con le lingue: laboratori in lingua araba per tutti i bambini. La lin-gua come dimensione del gioco per cui l’apprendimento è disponibilità verso il nuovo e verso l’altro
  • Complementarietà ponendosi accanto all’educazione formale e a quella famigliare come risorsa e opportunità sussidiaria

Aprire la strada a sperimentazioni è una delle innovazioni che caratterizzano le attività di Spazio ZeroSei. Una lingua straniera può diventare terreno di gioco comune, di inclusione e di racconto fra culture diverse. Così è nata l’attività

“Giochiamo con l’arabo!!
Parole, canzoni, filastrocche da imparare
Per giocare e divertirsi con una lingua bellissima”
Attività gratuita per bambini

L’attività è stata messa a disposizione delle mamme arabe del quartiere, ma non solo. Un’attività pensata e resa possibile grazie alla professionalità di una educatrice araba dello Staff di Spazio ZeroSei che ha messo a disposizione il suo sapere in un momento di condivisione e di multilinguismo per mamme, educatrici e bambini. Un primo passo verso una direzione nuova.

Un nuovo spazio ha preso forma in Spazio ZeroSei, a partire da febbraio 2018. Un’occasione per imparare le tecniche di sartoria, dal taglio alle finitu-re. Sedici incontri con un sarto esperto, Malick Niang, per un viaggio fra mac-chine da cucire, fili, stoffe e gessetti.

UN ORSO? UN CORSO? NO! UN PERCORSO… Una stagione da passare insieme, un appuntamento settimanale: laboratori, storie, scoperte… per i bambini di 3-4 anni, giunto alla sua terza edizione. E per i genitori il confronto con gli educatori.

Un percorso per scoprire magie tinte e acrobazie a colori. Uno Spazio fra circo, creatività e curiosità. Realizzato insieme a Uniti per Crescere Insieme – Fondazione Onlus, grazie alla presenza di una operatrice di circo sociale che si alternerà con l’equipe di Spazio ZeroSei. Un percorso di continuità per i bambini di 5 anni.

  • Il suo essere sul Territorio: nel cuore del Mercato, aperto a tutta la Città, un servizio di trasporti messo a disposizione gratuitamente grazie alla filan-tropia di altri
  • Attività anche come introduzione e accompagnamento ad una percorso nell’esperienza (scuole e famiglie)
  • Il dovere dell’inclusione: caffè sospesi; attività gratuite per famiglie seguite dall’Ufficio Pio di Torino, una sinergia intelligente fra soggetti del Sistema Compagnia di San Paolo; il ciclo di incontri Piccoli/Grandi, i cicli di Oppor-tunità ZeroSei, appuntamenti per adulti e bambini, soprattutto per coloro che non vanno a scuola…

Le azioni e le attività di Spazio ZeroSei sono oggetto di una valutazione di impatto (Tiresia – PoliMi è il centro di ricerca incaricato) che restituirà dati e spunti di riflessione per la primavera 2018.

Il valore di quanto condiviso in questi anni con la comunità educante, le famiglie, le istituzioni scolastiche (nidi e scuole infanzia), altri gruppi che operano per accompagnare fragilità, con il territorio (in un posto speciale di Torino – Porta Palazzo – ma per tutta la città) ha portato Xkè? ZeroTredici (di cui Spazio ZeroSei è un servizio che opera per conto del Socio Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma ZeroSei) a misurare l’impatto della propria azione (valutazione di impatto in cammino, disponibile in primavera 2018) e a ragionare sulla scalabilità dell’esperienza realizzata a Torino in altri contesti territoriali.

Per conseguire questi obiettivi (scalabilità e replicabilità in altri contesti territoriali in cui possano sorgere azioni di accompagnamento alla fragilità e di contesti socialmente misti), nel dicembre 2016 è nata una Srl (Xkè? impresa sociale) partecipata interamente dal Consorzio Xkè? ZeroTredici.

La Srl ha concorso e si è aggiudicata (insieme ad altri) una progettualità nazionale a valere sul Fondo Povertà educativa ZeroSei che vedrà nei primi mesi del 2018 l’apertura di 4 sedi di Spazio ZeroSei: luoghi di esperienze e pensieri per bambini e famiglie a Pistoia, Ventimiglia, Lecce e Vibo Valentia. Tale progettualità prende dichiaratamente ispirazione, sia per l’idea che per la sua realizzazione, dall’esperienza e l’expertise sviluppate in Spazio ZeroSei, la Scatola delle buone idee, azione del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, servizio che fa capo alla Scarl Xkè? ZeroTredici.

Raggiungere Spazio ZeroSei è già un’avventura urbana: attraversare la città, il mercato, le piazze, prendere il bus.

Stare e fare insieme, prendersi un tempo, rallentare e fermarsi… soffermarsi. Spazio ZeroSei si offre come luogo tregua per ritagliare un tempo dedicato a stare con i bambini, per osservarli ed ascoltarli, per apprezzarne tempera-mento, competenze e progressi in un contesto speciale, diverso dal quotidia-no, pieno di stimoli e novità. Spazio ZeroSei intende proporsi come suggerito-re per le famiglie: cosa poter fare a casa, quali attività, quali materiali? Ogget-ti semplici ed usuali ma anche spezie, verdure, stoffe, acqua, sale… mutano in pura esperienza attraverso la trasformazione creativa dell’adulto ma so-prattutto per la fantasia dei bambini privi di preclusioni e pregiudizi. Il coinvol-gimento emotivo è diretta conseguenza: piccoli e grandi appassionati dalla stessa avventura.

Molti educatori ed insegnanti osservano (qualche volta quasi con invidia…) quanto sia più facile lavorare in spazi belli e coinvolgenti. A loro diciamo: Spazio ZeroSei è per voi, per gettare il seme della continuità attraverso le at-tività ripetute per i piccoli, ma anche per consolidare l’apprendimento attra-verso l’evoluzione con la possibilità di tornare e frequentare stabilmente lo spazio.

Risposte diverse per età diverse, pur attenti a garantire percorsi di continuità educativa e di crescita: al piano terra continua, con grande e consolidato successo, il programma di attività e laboratori per i più piccoli, da zero a tre anni, così da mantenere per loro la ripetitività dell’esperienza, la famigliarità del luogo, e la crescita: valori fondamentali nei primi anni d’età dei bambini.

Il nuovo spazio, al piano superiore, diventa un luogo dedicato ai “più grandi”, nella fascia di età dai tre ai sei anni, dove si svolgono laboratori e attività con una modalità differente: sempre attraverso il gioco e la scoperta i bambini po-tranno sperimentare un percorso che si trasforma, l’idea dell’evoluzione, una modularità dell’esperienza che parte dal corpo, esplora i cinque sensi e le emozioni.

La sorpresa di un nuovo allestimento magico, avventuroso, semplice e sem-pre diverso incanta i bambini, gli adulti che li accompagnano, ampliando ulte-riormente la sfera delle competenze dei bambini di quella fascia di età, te-nendo insieme il corpo e la mente, la fantasia e il reale. Una parete di arram-picata, uno spazio per la manipolazione libera, una stanza degli specchi, un orto verticale…
La programmazione delle attività cambia ogni due settimane, per rinnovare la proposta alle famiglie, agli educatori, alle scuole. Perché si può tornare tante volta a Spazio ZeroSei e ogni volta sarà una avventura diversa, stimolante, creativa, unica. Ogni anno vengono definiti temi e filoni su cui si dipanano le attività laboratoriali, tessendo i fili delle storie, grazie alla esperienze manipo-lative, per lasciare spazio alla creatività.

Abbiamo fatto tanta strada, ma sappiamo che ancora molta ne possiamo fa-re. Soprattutto perché al di là del rapporto con le scuole e il sistema educati-vo (molto importante per la natura stessa di Spazio ZeroSei), molto forte è anche la domanda di attività per quelle famiglie che per motivi diversi, anche economici, frutto di questa crisi troppo lunga, non frequentano e non incon-trano il sistema educativo. Offrire loro un luogo, un servizio, attività di qualità, rappresenta per noi uno stimolo e un dovere morale, legati anche alla mis-sion di inclusione delle fasce più deboli della Compagnia di San Paolo.

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5458

Ingressi al primo piano dedicato ai bambini 3-6 anni

16938

Ingressi totali (da ottobre 2014 a gennaio 2018)

7328

Bambini che hanno partecipato alle attività per le scuole

IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

DI SPAZIO ZEROSEI

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lunedì

19

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mer 21

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ven 23

sab 24

dom 25

lun 26

mar 27

mer 28

gio 29

ven 30

19NovalldayCHI SCAVA…TROVA! – TORINOSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Famiglia

19Nov17:0018:00Orso Percorso - TorinoSpazio ZeroSeiAzione:Spazio ZeroSeiA chi è rivolto:Famiglia

Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi!

Tel 011 5212432 • E-mail spaziozerosei@xkezerotredici.it

PROMOTORE

xkezerotredici

I LABORATORI PER LE SCUOLE

ANNO EDUCATIVO 2018/19

24 settembre – 7 ottobre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione di una storia con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone la scoperta di alimenti autunnali, in particolare la zucca e la castagna, che i bambini possono sperimentare e manipolare schiacciando gli alimenti con l’uso di mortai scoprendo così la diversità di ciascuno elemento. I bambini possono utilizzare anche il senso del gusto, scoprendo sensazioni nuove e diverse.
I bambini di 3-6 anni creano alberi, foglie, animali, ecc. usando le castagne.

8 – 21 ottobre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone la scoperta dell’argilla rossa che permette di lasciare le impronte con le mani e con i piedi, ma anche con oggetti che possono lasciare un segno. Il bambino può quindi esplorare questo materiale attraverso la manipolazione e osservare il segno e il colore che lascia sul foglio. Utilizzando le mani e i piedi può quindi lasciare le proprie impronte come gli animali nel bosco.

22 ottobre – 4 novembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del teatro d’ombra.
I bimbi incontrano una serie di scatole, ceste, contenitori all’interno delle quali sono nascoste delle piccole luci. Mediante l’utilizzo di tubi, rotolanti e setacci vari abbinati alle lucine si creano suggestioni che rimandano agli animali della storia.
Con i bimbi 3-6 anni scopriamo insieme alcune proprietà della luce.

5 – 18 novembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione di una storia con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone la scoperta dell’uva presentata ai bambini nelle sue diverse consistenze (trasformazione dell’acino d’uva in succo) e della sua pigiatura con la messa in gioco dei sensi del tatto e dell’olfatto in special modo.
In un secondo momento i bambini possono dipingere su laminil con il succo ottenuto dalla pigiatura e sperimentare i diversi colori e le diverse forme dell’uva (uva bianca e uva rossa).

19 novembre – 2 dicembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. I bambini sperimentano un percorso camminando sui sacchi di iuta, per giungere nella stanza manipolativa nella quale trovano alcune cassette e cestini colmi di terra. Scavando sotto la terra, trovano diversi tipi di verdure che, anche se sviluppano la parte verde, crescono in realtà nel terreno. Le verdure, una volta estratte, vengono manipolate e successivamente utilizzate, (nella versione bollita) per disegnare e colorare.

3 – 15 dicembre

Successivamente i bambini trovano diversi tipi di carta (carta crespa, carta da pacco, cartone ondulato, ecc..) e si cimentano in un’attività creativa, utilizzando carboncini e gessi, potendo osservare l’effetto e il diverso rumore che si produce.
Con la polvere di gesso possono infine tracciare segni e lasciare impronte.
I bambini di 3-6 anni possono creare fiamme con le varie tipologie di carta.

INVERNO

17 – 30 dicembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Seguendo il protagonista i bimbi incontrano sul loro percorso palline di creta di varie dimensioni e colori che richiamano gli animali della storia. Ma siamo in pieno inverno… aiutiamo gli amici della storia a tornare nelle loro tane e a prepararsi al lungo letargo. Partendo da questa suggestione i bimbi possono sperimentare le diverse consistenze della creta (indurita, morbida e liquida).

2 – 13 gennaio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone la scoperta di materiali (alcuni presenti nella storia, altri no) che possono evocare la neve (farina, zucchero, sale, cotone, talco, ecc.) attraverso il tatto, l’olfatto e anche il gusto, tenendo conto delle fasce d’età. Dopo aver sperimentato le varie consistenze e le differenze tra i materiali, i bambini osservano questi materiali utilizzati sopra laminil bianchi e neri.

14 – 27 gennaio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione di una storia con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone l’uso di sacchi di juta dove si nascondono elementi naturali di varia origine (sassi, pigne, legumi, tuberi ecc..), che i bambini possono toccare e riconoscere all’interno. In questo modo usano il senso del tatto e successivamente scelgono gli ingredienti adatti per comporre una strana zuppa…

28 gennaio – 10 febbraio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai che riconduce al tema dell’inverno. Durante l’attività manipolativa si svelano curiosi elementi: palline di tapioca che sembrano neve, latte e yogurt che non sono bianchi come appaiono… tutto si trasforma sotto le mani dei bambini, svelando strane consistenze e colori inaspettati.

11 – 23 febbraio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. I bambini trovano poi il fuoco simulato con gelatina e amido di mais colorato e caldo, così da sperimentare la consistenza e la sensazione che la temperatura produce a contatto con la pelle. Nella stanza si trovano anche altri elementi naturali legati concettualmente al fuoco come pietre, rametti, carbone, con i quali i bambini possono lavorare gelatina e amido per poi, successivamente, stenderli sul laminil.

PRIMAVERA

25 febbraio – 10 marzo

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Sta arrivando la primavera… la protagonista della storia ci accompagna alla scoperta della terra e della natura che rinasce. Di prato in prato i piedi incontrano l’erba e la terra. Durante l’attività manipolativa i bambini hanno la possibilità di conoscere e toccare diversi tipi di terriccio, sperimentandone consistenza, colore e odore.
I bambini di 3-6 anni hanno a disposizione sementi varie e le rispettive piante già piantate, così da osservarne la trasformazione e scoprire la magia della loro crescita.

11 – 24 marzo

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Prendendo spunto dalla storia i bambini hanno la possibilità di osservare fiori di diversi tipi e con diverse profumazioni. E se proviamo a bagnarli? Scopriamo insieme le tracce colorate che rimangono impresse sulla carta.

25 marzo – 7 aprile

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Elmer utilizza la sua proboscide per andare alla scoperta dei profumi che lo circondano. Le erbe aromatiche e gli olii essenziali, una volta sperimentati attraverso l’olfatto e il tatto, vengono utilizzati per dipingere, creare composizioni di foglie e arricchire di profumo la pasta di farina di riso, manipolata dai bambini.

8 – 19 aprile

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Durante l’attività i bambini esplorano e scoprono lo specchio, immergendosi in un percorso visivo e sensoriale dove scoprire e riconoscere la propria immagine riflessa, giocare con i gesti e i movimenti sulle varie superfici riflettenti.
Lungo l’attività i bambini scoprono il caleidoscopio, costruito utilizzando materiali di recupero.

23 aprile – 4 maggio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Il protagonista della storia sta cambiando il colore delle sue piume. Partendo da questa suggestione i bimbi scoprono la leggerezza e la delicatezza delle piume che utilizzano nella stanza successiva per la pittura verticale. I bambini sperimentano la possibilità di dipingere con modalità e strumenti di pittura non usuali e osservano i diversi segni grafici che si possono ricavare.

ESTATE

6 – 19 maggio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Il percorso prosegue con la visione di un modellino di vulcano fumante. L’attività propone la realizzazione di una semplice reazione chimica attraverso la combinazione di elementi acidi e bicarbonato di sodio, ovvero di lievito fresco e acqua ossigenata.
Attraverso la reazione, i bambini sono in grado di riprodurre l’eruzione della lava del vulcano, che può essere successivamente manipolata e distribuita su cartoncini, sia a mano sia con l’utilizzo di pennelli.

20 – 31 maggio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Partendo dalla suggestione della storia i bimbi sperimentano l’elemento ghiaccio attraverso il tatto, avendo a disposizione cubetti di diversi colori. Ma cosa succede quando li teniamo in mano? Ecco che il ghiaccio freddo si trasforma… col calore delle mani i ghiaccioli colorati si sciolgono rilasciando sulla carta il loro colore e svelando ai bimbi una modalità alternativa di pittura.

3 – 16 giugno

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. I bambini sperimentano l’acqua in movimento e i suoni che ne derivano grazie all’uso di oggetti e strumenti differenti e di materiali che ne cambiano la velocità e il percorso: i vasi comunicanti, le cascate, gli scivoli, ecc.
Per i bambini di 3-6 anni un pannello saponato aiuta le capacità relazionali, sperimentando il lavoro di collaborazione e di gruppo.

17 – 30 giugno

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. La protagonista della storia ci accompagna alla scoperta del mare che non è uno solo ma ha tanti colori, è un po’ freddo e un po’ caldo, un po’ mosso e un po’ calmo…
I bimbi trovano una pioggia di coriandoli dai mille colori. Durante l’attività manipolativa scoprono attraverso il tatto che i colori possono avere diverse temperature, proprio come il mare. Con i bambini 3-6 anni proviamo ad andare sott’acqua per andare in profondità e immergerci nelle sue onde.

1 – 13 luglio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. I bambini trovano poi delle vasche in cui ci sarà la sabbia calda, con cui potranno giocare, utilizzando le proprie mani o altri oggetti (bicchieri, rulli ecc). Possono così sperimentare la sensazione provocata dal calore della sabbia che viene riscaldata dal sole.

15 – 27 luglio

Il laboratorio prende avvio con il racconto di una storia in cui l’elemento distintivo è il suono, ma non solo. Anche l’assenza di suono diventa protagonista e ci aiuta a scoprire qualcosa di nuovo… da dove nasce il silenzio? E come si ascolta? Qual è la sua nota? Partendo dalla storia i bambini sono accompagnati in un percorso di ascolto e creazione del suono nelle sue innumerevoli possibilità.
Scopriamo insieme che ogni cosa intorno a noi può produrre moltissimi suoni diversi, non servono sofisticati strumenti musicali e il protagonista della storia lo sa bene… i suoi bizzarri congegni sonori prendono vita nelle mani dei bambini.

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