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Nell’ottobre del 2014 è nato Spazio ZeroSei – La Scatola delle Buone idee con l’idea di dare vita ad un luogo della Compagnia di San Paolo e del Programma ZeroSei. Un luogo aperto, nato per promuovere innova-zione, imparare con le mani in pasta, incuriosirsi e creare.

Questa azione è nata in filiera con Xkè? Il laboratorio della curiosità, un cen-tro per la didattica delle scienze che dal 2011 svolge laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado, un progetto nato dalla Fondazione per la Scuola, su impulso della Compagnia di San Paolo.

Quello che tiene strettamente legati i due progetti (che la Società Consortile a Responsabilità Limitata nata nel 2014 per volere dei Soci Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola, per conto dei quali Il Consorzio Xkè? Ze-roTredici svolge i due servizi, Spazio ZeroSei e Xkè? Il laboratorio della cu-riosità) è il medesimo approccio esperienziale, attività e laboratori hands on per bambini, scuole e famiglie da zero a tredici anni.

Attività hands on: un luogo, un’esperienza, un metodo.

Quello che abbiamo costruito è un rapporto intelligente fra educazione forma-le ed educazione informale. I laboratori che le scuole trovano a Xkè? non raccontano le discipline, ma agiscono nell’ambito delle competenze (il fare, i contesti di senso) con un orizzonte preciso fra curiosità e rigore del metodo scientifico.

Nel 2014, abbiamo deciso (all’interno del Programma ZeroSei della Compa-gnia di San Paolo) di lavorare in filiera con la stessa idea, dentro il perimetro educativo e didattico tracciato delle Indicazioni Nazionali. Nasce così Spazio ZeroSei, un luogo aperto e di scambio fra educazione formale (le scuole dell’infanzia e i nidi) e quella informale (attività per le famiglie).

L’ambito di azione in cui lo Spazio opera è quello delle Indicazioni nazionali: «Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza at-traverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, nar-rando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare doman-de, riflettere, negoziare significati»

  • Un luogo a disposizione dell’educazione informale (famiglie) e formale (nidi, scuole dell’infanzia), per fare una Esperienza e sperimentare un Metodo (hands on)
  • Uno spazio aperto (un luogo sulla piazza del Mercato di Porta Palazzo)
  • Un percorso (dalla scuola o da casa): il viaggio, i trasporti, la novità della scoperta, l’avventura, la sorpresa di quello che si troverà. Poi c’è il ritorno (a casa o a scuola) e la ripetizione, anche nel quotidiano, delle attività
  • Un’esperienza alla scoperta del sé per liberare la fantasia
  • La strutturazione di un percorso attraverso la narrazione (kamishibai), il me-todo hands on (manipolazione) e la creatività (stimolo)
  • La famigliarità di luogo, di persone, di cose
  • Gli spazi, i materiali, la libertà (gioco non strutturato)
  • L’individuo e il gruppo: la famiglia, la scuola, il gruppo di pari, la costruzione di nuove reti

Spazio ZeroSei è aperto sempre, dal lunedì alla domenica (dalle 9:00 alle 19:00).
Le attività laboratoriali si concentrano la mattina (9:30/11:30) e il pomeriggio (16.30/18:00); non è un nido, una ludoteca o uno spazio di incontro genito-ri/bambini, ma un luogo di attività laboratoriali, di scoperta, di innovazione e creatività, aperto a tutta la Città e non solo al quartiere (assai multi culturale).

  • Con le famiglie la ripetizione, la familiarità
  • Con le educatrici/insegnanti l’avventura dell’uscita ma anche il valore del prima e del dopo (viaggio, esperienza, rientro a scuola)

Spazio ZeroSei (nato come servizio che il consorzio Xkè? ZeroTredici svolge nell’interesse del socio Compagnia di San Paolo) rappresenta anche un esperimento innovativo (e di successo) nella collaborazione fra soggetti di-versi nella parte della progettazione e della gestione, soprattutto tenendo a mente la filiera. Oltre al contributo progettuale di Xkè?, ha incontrato, in se-guito ad un bando di gara, la creatività e la capacità di una equipe ricca di tante professionalità e talenti, che vedono nella coopertiva Giuliano Acco-mazzi il capofila di altri soggetti che operano nel campo dell’animazione so-ciale e dei servizi alle persone, dando vita ad una vera innovazione nella co/progettazione, non si tratta quindi un servizio esternalizzato (come tanti).

Quella che opera a Spazio ZeroSei è una squadra composta da teste diver-se, background personali e professionali differenti, con la consapevolezza che ognuno porta qualcosa del suo vissuto e della sua esperienza, per far crescere uno staff di persone, un processo innovativo e un “servizio” per la comunità.

Lo staff di Spazio ZeroSei è la sua anima: aperta, attenta, disponibile, allegra, consapevole di chi entra e a chi si affaccia. Le attività hanno un costo (3 euro a bambino) ma chi non riesce ad affrontare questa spesa (e la sensibilità del-lo Staff ha la tensione giusta per poterlo capire senza le parole) viene coin-volto altrimenti, grazie ai caffè sospesi (laboratori pagati da altri utenti e la-sciati in sospeso) o in cambio di un aiuto per risistemare lo spazio a fine atti-vità, ad esempio.

La porta è sempre aperta, perché lo Spazio è aperto sempre (agosto esclu-so). Tante storie, persone, domande della Piazza e del quartiere che posso-no affacciarsi e trovare ascolto e dialogo.

Il viaggio dentro Spazio ZeroSei (seguendo il filo della narrazione) approda nella “Stanza magica”: un luogo speciale in cui è possibile giocare senza re-gole (no gioco strutturato); nascondersi e scoprirsi; osservare lo stupore dei bambini nell’attività e degli adulti nell’osservare i bambini; immergersi nell’esperienza sensoriale; osservare la narratività dei bambini mentre esplo-rano; assistere nella ripetitività dell’apprendere alla suggestione di uno spazio che si trasforma; sfruttare la semplicità dei materiali; sperimentare l’approccio ludico a concetti astratti e concreti. In estrema sintesi, una stanza in cui poter liberare la confidenza della ripetitività.

Alcune parole chiave accompagnano la nostra esperienza:

  • Stare bene nel senso del benessere che comporta, per i bambini e anche per gli adulti, immergersi in una esperienza in modo completo, a partire da suggestioni professionalmente progettate e messe in sequenza tra loro
  • Imparare facendo, attraversare un tragitto che usa il gioco come medium, acquisendo progressivamente saperi che nel tempo si faranno nozioni, ma che intanto si fissano nella memoria attraverso l’esperienza ludica e sen-soriale
  • Stupore/meraviglia: accompagnando i bambini a scoprire con naturalezza ricordando e suggerendo agli adulti che nel quotidiano si nasconde il sor-prendente
  • L’altra faccia delle cose (un utilizzo diverso di oggetti della vita quotidiana, riciclo/altra vita delle cose) in una dimensione capace di ricordare ad edu-catrici, insegnanti e genitori la capacità generativa della semplicità
  • Una traccia dell’esperienza come segno tangibile di un passo (o più di uno) fatto dentro la conoscenza
  • Un occhio per il mondo (attraverso cui guardare, scoprire, esplorare il mondo) per assecondare la naturale ampiezza di vedute di cui i bambini possono essere maestri, se li si ascolta ed osserva
  • Giocare con le lingue: laboratori in lingua araba per tutti i bambini. La lin-gua come dimensione del gioco per cui l’apprendimento è disponibilità verso il nuovo e verso l’altro
  • Complementarietà ponendosi accanto all’educazione formale e a quella famigliare come risorsa e opportunità sussidiaria

Aprire la strada a sperimentazioni è una delle innovazioni che caratterizzano le attività di Spazio ZeroSei. Una lingua straniera può diventare terreno di gioco comune, di inclusione e di racconto fra culture diverse. Così è nata l’attività

“Giochiamo con l’arabo!!
Parole, canzoni, filastrocche da imparare
Per giocare e divertirsi con una lingua bellissima”
Attività gratuita per bambini

L’attività è stata messa a disposizione delle mamme arabe del quartiere, ma non solo. Un’attività pensata e resa possibile grazie alla professionalità di una educatrice araba dello Staff di Spazio ZeroSei che ha messo a disposizione il suo sapere in un momento di condivisione e di multilinguismo per mamme, educatrici e bambini. Un primo passo verso una direzione nuova.

Un nuovo spazio ha preso forma in Spazio ZeroSei, a partire da febbraio 2018. Un’occasione per imparare le tecniche di sartoria, dal taglio alle finitu-re. Sedici incontri con un sarto esperto, Malick Niang, per un viaggio fra mac-chine da cucire, fili, stoffe e gessetti.

UN ORSO? UN CORSO? NO! UN PERCORSO… Una stagione da passare insieme, un appuntamento settimanale: laboratori, storie, scoperte… per i bambini di 3-4 anni, giunto alla sua terza edizione. E per i genitori il confronto con gli educatori.

Un percorso per scoprire magie tinte e acrobazie a colori. Uno Spazio fra circo, creatività e curiosità. Realizzato insieme a Uniti per Crescere Insieme – Fondazione Onlus, grazie alla presenza di una operatrice di circo sociale che si alternerà con l’equipe di Spazio ZeroSei. Un percorso di continuità per i bambini di 5 anni.

  • Il suo essere sul Territorio: nel cuore del Mercato, aperto a tutta la Città, un servizio di trasporti messo a disposizione gratuitamente grazie alla filan-tropia di altri
  • Attività anche come introduzione e accompagnamento ad una percorso nell’esperienza (scuole e famiglie)
  • Il dovere dell’inclusione: caffè sospesi; attività gratuite per famiglie seguite dall’Ufficio Pio di Torino, una sinergia intelligente fra soggetti del Sistema Compagnia di San Paolo; il ciclo di incontri Piccoli/Grandi, i cicli di Oppor-tunità ZeroSei, appuntamenti per adulti e bambini, soprattutto per coloro che non vanno a scuola…

Le azioni e le attività di Spazio ZeroSei sono oggetto di una valutazione di impatto (Tiresia – PoliMi è il centro di ricerca incaricato) che restituirà dati e spunti di riflessione per la primavera 2018.

Il valore di quanto condiviso in questi anni con la comunità educante, le famiglie, le istituzioni scolastiche (nidi e scuole infanzia), altri gruppi che operano per accompagnare fragilità, con il territorio (in un posto speciale di Torino – Porta Palazzo – ma per tutta la città) ha portato Xkè? ZeroTredici (di cui Spazio ZeroSei è un servizio che opera per conto del Socio Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma ZeroSei) a misurare l’impatto della propria azione (valutazione di impatto in cammino, disponibile in primavera 2018) e a ragionare sulla scalabilità dell’esperienza realizzata a Torino in altri contesti territoriali.

Per conseguire questi obiettivi (scalabilità e replicabilità in altri contesti territoriali in cui possano sorgere azioni di accompagnamento alla fragilità e di contesti socialmente misti), nel dicembre 2016 è nata una Srl (Xkè? impresa sociale) partecipata interamente dal Consorzio Xkè? ZeroTredici.

La Srl ha concorso e si è aggiudicata (insieme ad altri) una progettualità nazionale a valere sul Fondo Povertà educativa ZeroSei che vedrà nei primi mesi del 2018 l’apertura di 4 sedi di Spazio ZeroSei: luoghi di esperienze e pensieri per bambini e famiglie a Pistoia, Ventimiglia, Lecce e Vibo Valentia. Tale progettualità prende dichiaratamente ispirazione, sia per l’idea che per la sua realizzazione, dall’esperienza e l’expertise sviluppate in Spazio ZeroSei, la Scatola delle buone idee, azione del Programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, servizio che fa capo alla Scarl Xkè? ZeroTredici.

Raggiungere Spazio ZeroSei è già un’avventura urbana: attraversare la città, il mercato, le piazze, prendere il bus.

Stare e fare insieme, prendersi un tempo, rallentare e fermarsi… soffermarsi. Spazio ZeroSei si offre come luogo tregua per ritagliare un tempo dedicato a stare con i bambini, per osservarli ed ascoltarli, per apprezzarne tempera-mento, competenze e progressi in un contesto speciale, diverso dal quotidia-no, pieno di stimoli e novità. Spazio ZeroSei intende proporsi come suggerito-re per le famiglie: cosa poter fare a casa, quali attività, quali materiali? Ogget-ti semplici ed usuali ma anche spezie, verdure, stoffe, acqua, sale… mutano in pura esperienza attraverso la trasformazione creativa dell’adulto ma so-prattutto per la fantasia dei bambini privi di preclusioni e pregiudizi. Il coinvol-gimento emotivo è diretta conseguenza: piccoli e grandi appassionati dalla stessa avventura.

Molti educatori ed insegnanti osservano (qualche volta quasi con invidia…) quanto sia più facile lavorare in spazi belli e coinvolgenti. A loro diciamo: Spazio ZeroSei è per voi, per gettare il seme della continuità attraverso le at-tività ripetute per i piccoli, ma anche per consolidare l’apprendimento attra-verso l’evoluzione con la possibilità di tornare e frequentare stabilmente lo spazio.

Risposte diverse per età diverse, pur attenti a garantire percorsi di continuità educativa e di crescita: al piano terra continua, con grande e consolidato successo, il programma di attività e laboratori per i più piccoli, da zero a tre anni, così da mantenere per loro la ripetitività dell’esperienza, la famigliarità del luogo, e la crescita: valori fondamentali nei primi anni d’età dei bambini.

Il nuovo spazio, al piano superiore, diventa un luogo dedicato ai “più grandi”, nella fascia di età dai tre ai sei anni, dove si svolgono laboratori e attività con una modalità differente: sempre attraverso il gioco e la scoperta i bambini po-tranno sperimentare un percorso che si trasforma, l’idea dell’evoluzione, una modularità dell’esperienza che parte dal corpo, esplora i cinque sensi e le emozioni.

La sorpresa di un nuovo allestimento magico, avventuroso, semplice e sem-pre diverso incanta i bambini, gli adulti che li accompagnano, ampliando ulte-riormente la sfera delle competenze dei bambini di quella fascia di età, te-nendo insieme il corpo e la mente, la fantasia e il reale. Una parete di arram-picata, uno spazio per la manipolazione libera, una stanza degli specchi, un orto verticale…
La programmazione delle attività cambia ogni due settimane, per rinnovare la proposta alle famiglie, agli educatori, alle scuole. Perché si può tornare tante volta a Spazio ZeroSei e ogni volta sarà una avventura diversa, stimolante, creativa, unica. Ogni anno vengono definiti temi e filoni su cui si dipanano le attività laboratoriali, tessendo i fili delle storie, grazie alla esperienze manipo-lative, per lasciare spazio alla creatività.

Abbiamo fatto tanta strada, ma sappiamo che ancora molta ne possiamo fa-re. Soprattutto perché al di là del rapporto con le scuole e il sistema educati-vo (molto importante per la natura stessa di Spazio ZeroSei), molto forte è anche la domanda di attività per quelle famiglie che per motivi diversi, anche economici, frutto di questa crisi troppo lunga, non frequentano e non incon-trano il sistema educativo. Offrire loro un luogo, un servizio, attività di qualità, rappresenta per noi uno stimolo e un dovere morale, legati anche alla mis-sion di inclusione delle fasce più deboli della Compagnia di San Paolo.

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5458

Ingressi al primo piano dedicato ai bambini 3-6 anni

16938

Ingressi totali (da ottobre 2014 a gennaio 2018)

7328

Bambini che hanno partecipato alle attività per le scuole

IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ

DI SPAZIO ZEROSEI

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martedì

21

mer 1

gio 2

ven 3

sab 4

dom 5

lun 6

mar 7

mer 8

gio 9

ven 10

sab 11

dom 12

lun 13

mar 14

mer 15

gio 16

ven 17

sab 18

dom 19

lun 20

mar 21

mer 22

gio 23

ven 24

sab 25

dom 26

lun 27

mar 28

mer 29

gio 30

ven 31

Nessun evento

Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi!

Tel 011 5212432 • E-mail spaziozerosei@xkezerotredici.it

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I LABORATORI PER LE SCUOLE

ANNO EDUCATIVO 2017/18

4-17 settembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. L’attività propone la scoperta della creta attraverso il tatto, presentata ai bambini nelle sue diverse consistenze (creta solida, morbida, liquida) e temperature.
Con i bambini da 3 a 6 anni la creta solida viene esperita immergendola nell’acqua insieme ad altri elementi (argilla espansa, foglie, rametti etc.) per sperimentarne i diversi pesi (materiale che galleggia, materiale che affonda) e per poi osservarla sciogliersi nell’acqua.
I bambini possono poi manipolare la creta ammorbidita nell’acqua.

18 – 30 settembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai, dove colori e forme non si presentano nitide e chiare. Nelle trasparenze leggere della storia si intravedono oggetti e animali che Tutino esplora nel corso del laboratorio.
L’attività permette di sperimentare la consistenza della gelatina e la sua capacità di nascondere e rivelare colori e oggetti in modo inaspettato, stimolando gusto, vista e tatto.
I bambini più grandi possono giocare con la trasparenza della carta e le sovrapposizioni di materiali colorati

2 – 15 ottobre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai. Con la storia vengono introdotti gli elementi naturali e gli odori che i bambini cercheranno nelle stanze successive, lasciandosi guidare dall’olfatto.
Durante l’attività manipolativa vengono messi a disposizione dei piccoli mortai in legno, con l’uso dei quali i bambini hanno la possibilità di entrare in contatto sensoriale con differenti prodotti della natura che richiamano il colore giallo, manipolandoli e scoprendone consistenza e profumo.

16 – 29 ottobre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza successiva ogni bambino ha a disposizione dei contenitori con acqua e limone.
Con l’aggiunta di alimenti diversi si possono osservare cambiamenti e trasformazioni di colore e sapore, fino all’aggiunta del bicarbonato che, reagendo con il limone, stupisce per l’effetto effervescente.

30 ottobre – 12 novembre

Il laboratorio prende avvio da una storia narrata in penombra, attraverso l’uso di teli e giochi di luce. Protagonista è la notte, ma nell’oscurità si nasconde il giallo. I bambini sono accompagnati in un percorso di avvicinamento e scoperta del buio, alla ricerca dei protagonisti notturni della storia, piccole lucine che si muovono. Possono poi giocare con la luce che si svela attraverso materiali differenti (carta, tessuti, oggetti forati).
Con i 3-6 anni si scopre la suggestione della candela e i vari effetti di luce e calore della fiammella all’interno di barattoli di vetro.

13 – 26 novembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
La storia viene interrotta quando tutti i personaggi cadono nella tana di Orso. I bambini, prima di conoscere il finale della storia, sono invitati a spostarsi nella stanza successiva con l’aiuto del protagonista. Trovano diverse vasche con sale caldo e sale freddo, a disposizione per essere toccate e per provare le diverse sensazioni. Il sale viene poi conosciuto anche attraverso il contatto con i piedi e colorato di giallo con elementi naturali.

27 novembre – 7 dicembre

Il laboratorio prende avvio con un racconto sonoro: protagonisti della storia sono suoni e rumori che i bambini possono scoprire e riconoscere attraverso l’udito.
L’attività permette di avvicinarsi all’energia del vento, a modalità alternative di generare aria e muovere materiali e oggetti di diverso peso.
I bambini possono scoprire il giallo e le sue sfumature autunnali e immergersi in un percorso di scoperta di colori e suoni evocati dalla storia (foglie mosse dal vento, foglie scricchiolanti da pestare, rami secchi, animali del bosco).

BIANCO

11 – 22 dicembre

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai che introduce l’alimento bianco per eccellenza: il latte. Latte che si trasforma se incontra i colori, che cambia forma e aspetto attraverso la miscelazione di liquidi differenti che si possono attrarre o respingere e che lasciano nel bianco segni diversi. Cosa succede al bianco latte se aggiungo colore? Si mescola? E se si aggiunge un elemento come il sapone?

27 dicembre – 5 gennaio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Ascoltando i suoni del giorno e quelli della notte i bambini giocano con il contrasto chiaro scuro attraverso la manipolazione di farine bianche su fondi neri.
L’alternarsi del bianco e de nero guida l’esperienza laboratoriale attraverso l’utilizzo di materiali differenti, nelle consistenze e nel suono che producono.

8 – 21 gennaio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Le immagini bianche incontrate durante la storia, ognuna con un profumo, sono le protagoniste del laboratorio e i bambini possono trovarle e annusarle facendo emergere tutte le loro sensazioni. Nella stanza successiva trovano delle ciotoline con il talco di diverse profumazioni da utilizzare su laminil (nero e bianco) per scoprire ciò che appare e scompare. Successivamente si gioca sulle diverse consistenze del talco immergendolo nell’acqua.

22 gennaio – 4 febbraio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
L’attività propone la conoscenza di farina, sale e lievito come singoli elementi e delle loro consistenze prima di procedere a miscelarli. Si sperimenta così il senso del tatto e dalle sensazioni che può suscitare.
Le differenti sfumature del bianco si mischiano attraverso il semplice gesto dell’impastare, offrendo un’esperienza plurisensoriale.

5 – 17 febbraio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Durante l’attività i bambini esplorano il loro rapporto con lo specchio, immergendosi in un percorso visivo dove scoprire e riconoscere la propria immagine riflessa, giocare con gesti e movimenti su specchi deformanti e superfici riflettenti di varie forme e dimensioni.
All’interno dell’attività i bambini scoprono il caleidoscopio, costruito utilizzando materiali di riciclo.

ROSSO

19 febbraio – 4 marzo

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
I bambini hanno occasione di sperimentare le proprietà coloranti di alcuni alimenti rossi: il Karkadè in polvere, il Karkadè liquido tiepido, il cavolo rosso intero e frullato, la barbabietola.
Mischiati con l’amido di mais gli alimenti diventano della consistenza ideale per lascare la traccia sui pannelli di laminil bianco.

5 – 18 marzo

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Successivamente i bambini incontrano un vulcano in cartapesta e, in sottofondo, i tipici suoni di un’eruzione.
Ai piedi del vulcano i bambini trovano gessetti rossi, di varie sfumature, che possono utilizzare su fogli di cartavetro di diversa grana, così da osservarne l’effetto e il diverso rumore che si produce.
Con la polvere di gesso possono infine tracciare segni e lasciare impronte.

19 – 30 marzo

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
La storia invita i bambini ad immaginare cosa succede sotto la terra. Animali che lasciano impronte e scavano gallerie, ortaggi che crescono.
L’argilla, materiale che permette di stimolare l’immaginazione e la creatività si trasforma tra le mani e si ricompatta, lascia pieni e vuoti con cui giocare stimolando il senso del tatto e invitando i bambini a lasciare la propria traccia.

3 – 15 aprile

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza successiva i bambini trovano scatole misteriose da annusare e toccare per conoscere i diversi profumi e per scoprire gli oggetti che vi si nascondono, ritrovando così le forme protagoniste della storia. Saranno queste a permettere di osservare quali scivolano e rotolano e quali non lo fanno.

16 – 29 aprile

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
I bambini scoprono contenitori riempiti con diversi materiali, come cotone, lana, stoffe e carta di differenti colori. L’invito a scegliere e selezionare gli elementi di colore rosso permetterà loro di comporre immagini plurisensoriali realizzate con materiali differenti.

BLU

30 aprile – 13 maggio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Durante l’attività manipolativa vengono proposte ai bambini delle vaschette riempite con acqua e tempera scura in cui far cadere gocce di olio, per poi mescolare, soffiare e spostare il liquido con bastoncini e cannucce. Acqua e olio si incontrato formando immagini e giochi di colore e spostandosi svelano cosa si nasconde sul fondo del contenitore.

14 – 27 maggio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Il piccolo elefante vuole scoprire quale sia il profumo del cielo. Si sforza con la sua proboscide di annusare le nuvole e il cielo nei diversi momenti del giorno e in questo viaggio arriva a scoprirne le molte sfumature. Annusare significa mettere in gioco la capacità di attenzione in una dimensione di gioco guidata dalla percezione olfattiva come senso dominante. Il laboratorio propone la conoscenza di profumi diversi.

28 maggio – 10 giugno

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Durante l’attività i protagonisti saranno i coriandoli di carta crespa in tutte le sfumature del blu.
I bambini attraverso un percorso in cui possono sperimentarsi sotto una vera e propria pioggia di blu, creando un Batik lavorando la carta colorata con l’acqua.

11 – 30 giugno

Il laboratorio prende avvio con la narrazione della storia tramite l’utilizzo del teatro delle ombre. I bambini sperimentano poi tutti movimenti che si possono produrre con l’acqua, attraverso l’utilizzo di oggetti e strumenti differenti e di materiali che ne cambiano la velocità e il percorso: i mulinelli, le cascate, i vasi comunicanti.

2 – 15 luglio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione con l’utilizzo del kamishibai.
Nella stanza successiva i bambini sperimentano come l’aria trasmetta suoni e rumori, a partire dalla costruzione di semplici strumenti musicali ottenuti con materiali di riciclo e oggetti della quotidianità. Il laboratorio permette ai bambini di avvicinarsi all’idea della trasmissione dei suoni attraverso l’elemento aria.

16 – 29 luglio

Il laboratorio prende avvio dalla narrazione.
Nella stanza successiva i bambini trovano oggetti conosciuti da riscoprire sotto vesti differenti e piste e percorsi su cui farli correre e scivolare.

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