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Servizi per l’educazione e la cura della prima infanzia integrati e di qualità sono essenziali per migliorare i risultati di apprendimento dei bambini, in termini assoluti e rispetto ad altri gruppi.

Per i più svantaggiati, la disponibilità di servizi per la prima infanzia di alta qualità può fare un’enorme differenza nel ridurre le disparità di tali risultati. Attualmente, le profonde diseguaglianze nei sistemi europei per l’educazione e la cura della prima infanzia colpiscono pesantemente i gruppi più vulnerabili: bambini migranti, Rom, con bisogni speciali o in condizione di povertà.

Su questi temi, la Compagnia di San Paolo partecipa, insieme ad altre fondazioni e istituti di ricerca europei, al progetto “INTESYS: Together supporting vulnerable children through integrated early childhood service”, co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Erasmus+.

Il progetto INTESYS prevede l’attuazione in 4 paesi europei (Italia, Belgio, Portogallo e Slovenia) di esperienze pilota per definire nuovi approcci ai sistemi di educazione e cura della prima infanzia, volti a garantire, a bambini e famiglie che vivono in situazioni di vulnerabilità, accesso a servizi sociali, di istruzione, sanità, di alta qualità e meglio integrati tra loro. La possibilità di sperimentare maggiore integrazione tra servizi dedicati alla prima infanzia consentirà ai promotori del progetto di individuare strumenti comuni e di elaborare raccomandazioni per nuovi processi e politiche sia a livello locale, sia a livello nazionale ed europeo.

Le attività pilota, in Italia, saranno realizzate da Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione E. Zancan in 6 comuni della prima cintura di Torino ( Orbassano, Beinasco, Volvera, Bruino, Rivalta Piossasco) afferenti al consorzio CIDIS e comprenderanno:

  • Attività di formazione congiunte rivolte a operatori e dirigenti di servizi in diversi settori dedicati alla prima infanzia (sanità, istruzione, ambito sociale, culturale, ecc.), destinati a bambini in situazione di vulnerabilità;
  • Coinvolgimento attivo delle istituzioni pubbliche e private nella progettazione della formazione e nel monitoraggio delle pratiche di follow-up attuate nei servizi al fine di creare visione e una responsabilità condivisa;
  • Contributo alle pratiche e politiche locali e nazionali in materia di educazione e cura per la prima infanzia.

Gli esiti delle attività pilota contribuiranno alla definizione di raccomandazioni di politiche per l’integrazione dei servizi per la prima infanzia da attuare in Piemonte. Questa attività è particolarmente importante perché può confluire nell’attuale revisione della normativa regionale in materia di educazione e cura per la prima infanzia.

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